Champions League, la Roma cerca sé stessa nella tana del Chelsea

Chelsea-Roma

La Juventus vista ieri al cospetto del Real Madrid non può che essere di incoraggiamento per Luciano Spalletti che, questa sera, si siederà sulla panchina dello Stamford Bridge alla guida della sua Roma stordita e suonata dagli ultimi schiaffoni presi in campionato, per rimanere aggrappata alla Champions League nella serata più difficile del girone, contro il Chelsea di Felipe Scolari, leader in Premier League ma ancora a portata di tiro nel Gruppo A.

Inversamente proporzionali gli ultimi due risultati per londinesi e giallorossi: mentre la Roma veniva massacrata a domicilio dall'Inter dell'ex Chelsea Mourinho per 4-0, i Blues trionfavano in trasferta, sul campo del Middlesbrough per 5-0, nonostante le numerose assenze. A tenere vive le speranze capitoline, oltre la già citata impresa bianconera, che ha dimostrato come grinta, cattiveria agonistica, concentrazione e orgoglio, spesso possono supplire a defezioni e gap tecnici, anche il fatto che il Chelsea appare più vulnerabile in casa che in trasferta: 2 vittorie e 2 pareggi (se pur contro Tottenham e Manchester Utd).

Momento difficile sì, ma la parola crisi è quasi tabu in casa Roma, e Luciano Spalletti, in estate accostato alla stessa formazione londinese ha dichiarato alla stampa:

«La reazione che mi interessa di più è quella legata alla serenità del gruppo. Se i ragazzi sapranno valutare le loro qualità e le difficoltà del momento con serenità sarà la reazione più importante che si può avere. Queste sono partite importanti, ma più che al Chelsea dobbiamo stare attenti alle nostre difficoltà. Sono il nostro nemico, le dobbiamo combattere. Dopo viene anche il Chelsea, che è un grande club allenato da uno dei tecnici più grandi. Dobbiamo fare attenzione all'equilibrio, ci vuole corsa, disponibilità, sacrificio e tanta voglia di lottare. Il passaggio del turno dipende ancora da noi, quindi pensiamo a fare risultato».

Abbastanza scontata la risposta di Scolari che, quasi a voler esorcizzare il risveglio giallorosso, proprio nella serata più importante, si lascia andare in dichiarazioni stile Shuster, un po' banali se volete, ma mai sbagliate:

“La Roma non è una squadra in crisi. Dopo molti anni che si lavora con gli stessi giocatori è normale avere dei cali. Ma la Roma resta una grandissima squadra, un avversario temibile. Vogliamo vincere perché dopo ci attendono due trasferte molto insidiose poi perchè con sette punti dopo tre giornate saremmo qualificati al 60%. La Champions è un obiettivo della stagione e centrare la qualificazione in anticipo sarebbe importante”.

Numerose le assenze da ambo le parti, tra cui Pizarro e il portiere Doni che però viene dato comunque in formazione. Ci sarà invece capitan Totti. Per il Chelsea, tra le numerose defezioni, spiccano quelle di Ballack e Didier Drogba, ma attenzione al rinato Nicholas Anelka.

Le probabili formazioni
Chelsea (4-2-3-1): 1 Cech, 17 Bosingwa, 33 Alex, 26 Terry, 3 A. Cole, 12 Mikel, 8 Lampard, 20 Deco, 21 Kalou, 15 Malouda, 39 Anelka. (23 Cudicini, 6 Carvalho, 18 Bridge, 19 Ferreira, 35 Belletti, 9 Di Santo, 10 J. Cole). All.: Scolari

Roma (4-2-3-1): 32 Doni, 2 Panucci, 5 Mexes, 4 Juan, 17 Riise, 16 De Rossi, 33 Brighi, 11 Taddei, 8 Aquilani, 9 Vucinic, 10 Totti. (25 Artur, 3 Cicinho, 22 Tonetto o 15 LOria, 20 Perrotta o 23 Montella, 24 Menez, 89 Okaka). All.: Spalletti.

Arbitro: Vassaras (Grecia).

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