Road to Germany 2006: Giappone


Dopo quattro anni di lavoro è giunto per Zico il momento della verità. Certo nel paese il calcio è molto seguito, molto di più rispetto a quindici anni fa, quando per la prima volta il brasiliano mise piede in Giappone. Le sue conovocazioni sono state seguite in diretta tv in tutto il paese, segnale che questo sport sia divenuto finalmente popolare anche da quelle parti. Non ci sono state sorprese tra i 23 nomi della lista fatta eccezione per l'attaccante Maki, l'esclusione di Kubo ha provocato infatti non poche perplessità tra tifosi e giornalisti. L'allenatore l'ha spiegata con i troppi infortuni che hanno costellato la stagione del giocatore escluso.

In ogni caso i risultati della cura Zico si sono fatti vedere già nei gruppi di qualificazione. Dopo il punteggio pieno ottenuto nel primo girone, il Giappone ha concluso il secondo con cinque vittorie, una sconfitta e nessun pareggio. L'unico passo falso è giunto in Iran, una sconfitta per 2 a 1 che non ha comunque impedito ai nipponici di conquistare la testa del girone.

La storia di questa nazionale ai mondiali è cominciata in terra di Francia, in quell'occasione non riuscirono ad andare oltre il primo turno. Nel 2002 hanno ospitato i campionati del mondo insieme alla Corea del Sud, la loro corsa si arrestò agli ottavi di finale. In questa edizione tutti si aspetterebbero di vedere un ulteriore passo in avanti. Passi in avanti sono invece stati evidenti invece nelle competizioni continentali, si sono infatti aggiudicati le ultime tre edizioni su quattro disputate della coppa d'Asia e sono tutt'ora i detentori del titolo.

Vediamo ora la rosa partendo dai portieri che saranno Yoshikatsu Kawaguchi (Jubilo Iwata), Yoichi Doi (FC Tokyo) e Seigo Narazaki (Nagoya Grampus Eight).

Chi giocherà titolare tra Kawaguchi e Narazaki? Il primo era il titolare in Francia, il secondo in Giappone quattro anni dopo. Oggi come oggi sembrerebbe favorito proprio Narazaki, ma il suo collega farà di tutto per mettere in difficoltà l'allenatore. Per Doi ci sarà un ruolo da comprimario, potrebbe tornare utile in caso di rigori, nel parare i quali è molto abile.

Come difensori sono stati convocati Tsuneyasu Miyamoto (Gamba Osaka), Santos (Urawa Reds), Yuji Nakazawa (Yokohama F-Marinos), Makoto Tanaka (Jubilo Iwata), Akira Kaji (Gamba Osaka), Keisuke Tsuboi (Urawa Reds), Yuichi Komano (Sanfrecce Hiroshima) e Koji Nakata (Basilea).

Sicuramente tra i titolari c'è il capitano Miyamoto, lo ricordiamo agli scorsi mondiali per la mascherina che aveva a protezione del viso. Dopo un periodo di appannamento è tornato a rivestire il ruolo di leader in campo. Al suo fianco ci saranno Nakazawa e Tsuboi entrambi ottimi marcatori. Contro avversari come brasiliani e croati ci sarà sicuramente bisogno delle loro capacità. Se poi Zico dovesse preferire una difesa a quattro allora come laterali si candiderebbero ad un posto da titolare Kaji e Santos, il brasiliano vestiva già la maglia del suo paese d'adozione agli scorsi mondiali.

A centrocampo, a coniugare forza e fosforo, troviamo Hidetoshi Nakata (Bolton Wanderers), Shunsuke Nakamura (Celtic Glasgow), Shinji Ono (Urawa Reds), Junichi Inamoto (West Bromwich Albion), Takashi Fukunishi (Jubilo Iwata), Mitsuo Ogasawara (Kashima Antlers) e Yasuhito Endo (Gamba Osaka).

Ed è proprio tra questi nomi che si nascondono i punti di forza di questa nazionale. Uno su tutti è Ono, l'intelligente centrocampista è stato protagonista quattro anni fa e sicuramente vorrà ripetersi. Poi c'è Nakata che nonostante i tanti problemi finalmente sembra aver ritrovato la forma dei tempi migliori, quella che incantò ai tempi della Roma per intenderci. Anche Nakamura protagonista di un'eccellente stagione con la maglia del Celtic sicuramente sarà un uomo fondamentale. Nel suo cuore è ancora presente la delusione per l'esclusione ai mondiali di casa e la sua voglia di riscatto potrebbe fare la differenza. Ma possiamo continuare, perchè anche Inamoto, che è un centrocampista avanzato, potrà sicuramente dare il suo contributo alla squadra. La sua lunga esperienza europea sarà importante in questa circostanza. Infine una menzione la merità anche Ogasawara, che ha contribuito alla qualificazione del Giappone con tre gol e che con la sua versatilità potrà essere fondamentale in più situazioni.

Concludiamo con gli attaccanti che sono Atsushi Yanagisawa (Kashima Antlers), Naohiro Takahara (Hamburg), Masashi Oguro (Grenoble), Keiji Tamada (Nagoya Grampus Eight) e Seiichiro Maki (JEF United Chiba).

Il compito di metterla dentro spetterà alla coppia Yanagisawa-Takahara. Il primo, dopo le esperienze con la Sampdoria e il Messina, è tornato in patria. E' l'attaccante storico della nazionale giapponese, già nel 1998 aveva una maglia da titolare. L'altro milita attualmente in Bundesliga, saltò gli ultimi mondiali per infortunio ed è assolutamente deciso a lasciare il segno questa volta. La sorpresa Maki potrebbe tuttavia ambire a essere qualcosa di più che una semplice riserva, la sua altezza e conseguente abilità nel gioco aereo potrebbero tornare utili a Zico.

Inserito nel gruppo F con Brasile, Croazia e Australia, il Giappone proverà con tutte le sue forze a superare il primo turno. Questo potrebbe essere possibile alla luce della relativa inesperienza degli Aussie in questo tipo di competizioni e dell'imprevedibilità dei croati, capaci di grandi imprese come di miserabili fallimenti. Ma il compito sarà estremamente duro, gran parte delle chance di qualificazione passano per i piedi degli attaccanti e di quanto sapranno essere incidenti in area di rigore. Zico è moderatamente ottimista, i progressi ci sono stati e sono evidenti. Questa squadra è pur sempre la più forte delle asiatiche, almeno sulla carta, un ottimo mondiale contribuirebbe ad accendere definitivamente la passione per il calcio in estremo oriente, dopo che la febbre è andata salendo sempre di più nel corso degli ultimi anni.

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