Champions League: salta accordo con Vivendi, Premium sposa Sky?

La Champions League potrebbe tornare su Sky. La notizia clamorosa di ieri della rottura tra Vivendi e Mediaset per la cessione di Premium, apre nuovi scenari relativamente al panorama italiano delle pay TV. La questione è finita oggi sulle prime pagine di tutti i giornali e ‘Il Sole 24 Ore’ fa una ricostruzione che dovrebbe avere importanti ripercussioni sui diritti televisivi della ‘coppa dalle grandi orecchie’.

I francesi di Vivendi stavano lavorando da tempo per l’acquisizione di Mediaset Premium, ma ieri l’accordo sembra essere saltato, seppur rimanga qualche timido spiraglio. In questo scenario torna in auge un’unione tra Sky e Premium, gli unici due concorrenti italiani nel campo della pay TV. Secondo quanto riferisce il quotidiano economico-finanziaria, Vivendi avrebbe rinunciato all’acquisizione per via dei problemi che ha già tra i confini francesi. Canal+, infatti, la pay TV che dovrebbe unire le forze con Premium, non naviga in ottime acque, ragion per cui la proprietà ha deciso di pensarci bene prima di compiere un passo così importante.

Mediaset - Viventi champions

Come fa notare ‘Milano Finanza’, quest’anno Canal+ chiuderà con una perdita da 400 milioni, il doppio del rosso stimato da Mediaset Premium. Inoltre, l’accordo con la BeIn Sport del gruppo Al Jazeera è stato fermato dall’Antitrust francese, ragion per cui per la risalita il gruppo Vivendi non potrà contare sui contenuti di quell’emittente. L’offerta di programmazione da parte di Canal+, dunque, non potrà essere aumentata e l’establishment di Vivendi sta inevitabilmente ripensando tutto. Sobbarcarsi anche il rosso di Premium non è al momento una cosa auspicabile.

Ecco perché, torna in auge l’ipotesi di un Rupert Murdoch che fagocita Premium e si riprende anche la Champions League. Per Sky, una fusione rappresenterebbe sostanzialmente il monopolio del mercato italiano, ma avrebbe sostanzialmente gli stessi problemi di Vivendi nella gestione del rosso eventualmente ereditato da Premium. Nel 2015, l’azienda di Berlusconi ha chiuso con un rosso da 80 milioni, cui si aggiungono i 50 bruciati nel primo trimestre del 2016. Dal 2008 ad oggi, Premium ha perso 350 milioni di euro, cui si devono aggiungere 200 milioni di debiti con le banche. Murdoch è sicuro di volerseli accollare?

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