Spagna, Ramos contro Piqué: "Il post sul referendum non fa bene al gruppo"

Nonostante una lunga militanza da compagni di squadra, Sergio Ramos e Gerard Piqué non sono mai diventati veramente amici. Sono troppo diversi tra loro. Il primo è un simbolo del Real Madrid e il secondo un simbolo del Barcellona, che non ha mai celato il suo odio profondo verso la squadra della Capitale. Il primo è andaluso, ma si sente spagnolo a tutti gli effetti, mentre il secondo si sente soprattutto un catalano.

Ieri Gerard Piqué ha attirato su di sé le critiche di molti sui connazionali che hanno iniziato a chiedere a gran voce l'esclusione della Nazionale, un gruppo che Piqué ha già detto di voler abbandonare dopo aver disputato i prossimi Mondiali di Russia. Il motivo di attrito nei confronti di Piqué è stato un tweet da lui stesso pubblicato: "Esprimiamoci pacificamente. Non diamo loro alcuna scusa. È quello che vogliono. Ma cantiamo bene e forte: #Votarem!".

Piqué stava parlando del referendum consultivo per l'indipendenza della Catalogna, una votazione annunciata da tempo sulla quale però il governo centrale si è già espresso annullando ufficialmente le votazioni. Gli attivisti catalani hanno già annunciato che si impegneranno per trovare un'altra soluzione nel caso in cui le forze di polizia dovessero decidere di impedire l'ingresso ai seggi. C'è dunque grande aria di tensione in questo momento e Piqué, pur invitando gli attivisti catalani alla calma, ha comunque gettato benzina sul fuoco parlando ancora una volta di "noi" e "loro".

La sua iniziativa non è piaciuta neanche a Sergio Ramos, suo capitano in nazionale, che ha evidenziato come questo tweet possa risultare dannoso anche per il gruppo della nazionale spagnola: "Il suo post non è stato giusto per il bene del gruppo. Questa cosa potrebbe causare un frattura nel team una settimana prima delle due cruciali partite di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018".


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