Inter, Moratti si gode il momento: "Vedo uno spirito molto bello"

Nel club delle grandi storie d'amore, quelle per intenderci alla Renzo e Lucia, alla Paolo e Francesca, alla Romeo e Giulietta, qualche anno fa furono ammessi anche Massimo Moratti e José Mourinho, un sentimento ardente di passione che culminò nella notte di Madrid in cui in poche ore toccarono, insieme, il cielo e il fondo con un dito. Si dissero addio un attimo dopo il trionfo, e il petroliere da quel maggio madrileno di 2 anni e mezzo fa cercò di dimenticare il suo prediletto affidandosi a questo e quell'altro allenatore, invano. Poi la scommessa, la sua decisione più autoritaria, personale e rischiosa di sempre: affidare la panchina dell'Inter a tale Andrea Stramaccioni, giovane e sconosciuto, quasi vittima sacrificiale della gogna mediatica (al minimo cedimento) di chi si trova a guidare un grande club come quello nerazzurro.

La sua riconferma dopo le partite alla spicciolata della scorsa stagione (in cui mise in saccoccia un derby), un'altra presa di posizione del presidente. E difendere Stramaccioni, dopo il mezzo passo falso in Europa League al Meazza contro il Rubin e le due sconfitte casalinghe contro Roma e Siena, fu compito proprio di Moratti che ora, passata la tempesta, si gode il momento della sua squadra e del suo spregiudicato tecnico. Quattro vittorie di fila in Serie A con 7 gol fatti e uno subito (sul 2-0 contro la Fiorentina), passeggiata di salute a Baku in Europa League, non può che sprizzare soddisfazione e gioia da tutti i pori il ricco proprietario dell'Inter. Così, intercettato all'uscita degli uffici della Saras, Moratti fa il punto sul momento (ottimo) del Biscione:

"Stiamo facendo il nostro campionato, se poi riusciamo a puntare allo scudetto sarà ancora meglio. È chiaro che pensiamo di voler far bene, mi sembra che stiamo migliorando partita dopo partita. Mi piace la continuità e la capacità della squadra di cambiare durante la gara per adattarsi all'avversario, cercando di capire le sue armi per poi rispondere. Stramaccioni? Vedo unità tra allenatore e giocatori e uno spirito molto bello. Il rientro di Sneijder? Mettiamolo in campo e vedrete che farà bene, da qualche parte riusciremo a metterlo".

Non sarà passione come quella tra il magnate milanese e lo Special One da Setubal, ma quello tra Moratti e Stramaccioni pare essere un feeling che promette grandi cose. A patto che il rampante allenatore romano non perda la testa e riesca a mantenere il passo sostenuto dell'ultimo mese.

Foto | © Getty Images

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