Irlanda: Il Trap vicino al saluto, ma possono cambiare anche Inghilterra e Scozia

Scuola Antonio Conte anche per le nazionali britanniche. Cioè la “vecchia gloria” che possa caricare e fidelizzare l’ambiente, con l’unica variante che poi bisogna dimostrare con i fatti di poter incidere anche sul lato calcistico. Perché questo incipit? Perché Inghilterra, Scozia e Irlanda valutano la possibilità praticamente contemporanea di cambiare il loro commissario tecnico non

Scuola Antonio Conte anche per le nazionali britanniche. Cioè la “vecchia gloria” che possa caricare e fidelizzare l’ambiente, con l’unica variante che poi bisogna dimostrare con i fatti di poter incidere anche sul lato calcistico. Perché questo incipit? Perché Inghilterra, Scozia e Irlanda valutano la possibilità praticamente contemporanea di cambiare il loro commissario tecnico non appena terminate le qualificazioni per il mondiale brasiliano. E i nomi sono tra quelli di grande fascino sul territorio.

Per l’Inghilterra c’è un Hodgson mai convincente e già vicino al capolinea. A prescindere. Il nome più gettonato per raccoglierne la leggerissima eredità resta quello dell’ex manager del Liverpool Kenny Dalglish, uomo d’esperienza e di sapere calcistico che può vantare 14 titoli nazionali da calciatore e ben tre Coppe dei Campioni. E’ vero, è scozzese. Ma è da sempre molto amato dagli inglesi per il suo stile molto british.

E poi, per la Scozia, il candidato ha già un nome importante e molto sentito nella sua “nazione”: si tratta di Gordon Strachan, ex centrocampista di Manchester United e Leeds, originario di Edimburgo e da sempre molto attaccato alla propria terra. Da tecnico, resta fermo all’ultima esperienza, quella sulla panchina del Middlesbrough, targata 2009/10. Ma la scelta è a un passo dall’essere poi formalizzata.

L’ultimo nome è forse quello più emozionale, per certi versi. Ed è quello di Roy Keane, probabile successore di Giovanni Trapattoni sulla panchina dell’Eire (o più classicamente Irlanda). Volitivo, estremo, feroce, da allenatore non ha ancora sfondato da tecnico di club. Di recente, oltretutto, ha rifiutato una golosissima proposta dalla Turchia. Perché la sua Irlanda, quando chiama, non ha eguali. 67 presenze e 9 reti ne fanno uno dei calciatori più amati. 323 presenze e 33 reti con la casacca dei Red Devils ne fanno un uomo che le ha viste praticamente tutte.