Non convocato per la partita, giocatore greco si suicida


E' successo nella giornata di ieri, in Grecia: era in programma la partita di Coppa di Lega tra il Diagoras Rodi e il blasonato Olympiakos Pireo (vinta poi da quest'ultimi per 3-2) e Yiannis Koskiniatis non ha sopportato l'esclusione tra i convocati per la squadra di Rodi. Sessantuno partite e quattro gol, il calciatore militava da tempo in questa formazione, attualmente militante in terza divisione: ultimamente però un'infortunio alla gamba sinistra lo aveva tenuto lontano dai campi per un bel po', tanto che il club gli aveva pure fornito aiuto psicologico data la depressione che lo aveva colpito.

Ma il 25enne greco ieri si aspettava una convocazione, che però non è arrivata. Così a mezzogiorno i compagni si sono preoccupati per la sua assenza nel ritiro della squadra e, come ovvio, non ha preso parte al pranzo pre-gara; resosi irraggiungibile sono scattate subito le ricerche, ultimate alle 17 quando la moto di Koskiniatis è stata trovata poco fuori Rodi. I timori dei ricercatori si sono subito rivelati fondati: Yiannis si era buttato da una rupe alta 12 metri.

Per lui non c'è stato niente da fare; nei pressi del luogo del ritrovamento è stato poi rinvenuto un bigliettino agghiacciante: "Essere lasciati fuori dalla squadra è una grande ingiustizia che non posso accettare" sono state le ultime parole del suicida. Sotto shock la squadra che ha comunque preso parte al match, come detto in precedenza perso contro i ben più noti avversari. Ma oltre il ko, rimane la morte di un compagno di squadra che definire assurda è forse dir poco.

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