Crisi nera del River Plate, ma a Simeone i "punti" non mancano



Lo scorso giugno Diego Pablo Simeone festeggiava con il suo River Plate il trentatreesimo titolo della storia dei Millionarios, sono passati pochi mesi e la situazione in classifica è cambiata totalmente. Dopo12 giornate del campionato d'Apertura la sua squadra è ultima in classifica con soli 9 punti frutto di una vittoria e sei pareggi, il resto sono sconfitte. Per capire la gravità del momento basti pensare che il River mai era sceso così in basso in tutta la sua storia.

Questi numeri certo non fanno felice Simeone che alla fine della partita contro il Colon Santa Fe, conclusasi con l'ennesimo pareggio, ha sfogato tutta la sua rabbia. L'allenatore, ex centrocampista di Inter e Lazio, in preda ad una vera e propria crisi di nervi, ha colpito ripetutamente e violentemente con un pugno una porta negli spogliatoi ferendosi la mano. La notizia è finita su tutti i giornali argentini mentre il buon Diego è fino all'ospedale per curarsi una ferita che i medici hanno definito "piuttosto seria".

La situazione del club di Buenos Aires è disperata, il campionato ormai è sfumato e gli obiettivi cominciano a scemare. Resta la Copa Sudamericana, equivalente della nostra Coppa Uefa, nella quale il River ha raggiunto i quarti di finale, ma a questo punto la vittoria diventa un imperativo. Il futuro di Simeone è dunque molto incerto e la stampa argentina parla già di esonero, serve una svolta e in tempi brevi.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: