Amarcord: quando Milan-Napoli era sinonimo di scudetto e spettacolo

Milan-Napoli (sondaggio) con le due formazioni nelle prime posizioni della classifica non può che evocare degli amarcord nostalgici, non solo nei tifosi del Diavolo e del Ciuccio, ma anche in tutti gli appassionati di calcio che hanno vissuto in maniera neutrale gli Anni 80 e 90. Il Milan di Sacchi, e del trio olandese, comandato

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Milan-Napoli (sondaggio) con le due formazioni nelle prime posizioni della classifica non può che evocare degli amarcord nostalgici, non solo nei tifosi del Diavolo e del Ciuccio, ma anche in tutti gli appassionati di calcio che hanno vissuto in maniera neutrale gli Anni 80 e 90. Il Milan di Sacchi, e del trio olandese, comandato da Franco Baresi e con una serie di giocatori straordinari, dall’attuale mister Carlo Ancelotti a Roberto Donadoni, da un giovane e straripante Paolo Maldini ad un Mauro Tassotti, padrone della fascia destra.

Dall’altra parte, l’unico Napoli della storia capace di vincere in Italia e in Europa. Era il Napoli di Diego Armando Maradona ovviamente, ma anche quello di uno straordinario Careca, nonchè di tanti grandissimi gregari, da Renica a Nando De Napoli, l’antesignano di Rino Gattuso. L’alternativo Claudio Garella tra i pali, e vari Giordano, Carnevale, Crippa e via dicendo.

Milan-Napoli è spesso valsa lo scudetto in quegli anni. Si ricorda un 4-1 per i rossoneri, con il Napoli scudettato e al comando della classifica come oggi, che andò per primo in vantaggio, prima di subire la spaventosa rimonta di un Milan che da quel momento in poi, prese la rincorsa per diventare la squadra più forte del Mondo e, qualcuno azzarda, di tutti i tempi.

Al di là dei risultati, Milan-Napoli in quegli anni era spettacolo allo stato puro: classe, giocate ad altissimo coefficiente tecnico da una parte e dall’altra, grinta, determinazione, voglia di non mollare mai e tanti, tantissimi goal. Un duello fatto di interminabili rimonte, di cadute, di pianti e di applausi. Due squadre meravigliose.

Ricordo personalmente il commento di un amico partenopeo andato al Meazza a tifare il suo Napoli nel succitato 4-1 rossonero, nella stagione in cui poi il Milan vinse lo Scudetto grazie al sorpasso su Diego & Co. al San Paolo nel ritorno:

“Ho tifato a squarcia gola, ho esultato al goal di Careca, sono rimasto senza parole alla rimonta del Milan ma, alla fine mi sono alzato e ho applaudito con tutto lo stadio per cinque minuti. Mi sono divertito, è stata una partita spettacolare, uno spot per il calcio”.

La sfida di domenica, non può avere la stessa valenza, altri i tempi, altri i valori in campo. Sicuramente non varrà lo scudetto, è troppo presto. Ma l’augurio è che possa rievocare i Gullit, i Van Basten, i Rijkaard, i Maldini, i Donadoni, il Ma-Gi-Ca, Maradona-Giordano-Careca, i Sacchi e i Bianchi, le parate con i piedi di Garellik, i goal e lo spettacolo puro offerto allora. Che lo stadio gremito possa strepitare per gli applausi, comunque finisca. E che vinca il calcio.

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