Massimo Taibi, “il cieco di Venezia”

Massimo Taibi, nativo di Palermo, classe 1970, è un portiere con una lunga carriera iniziata con la maglia del Licata nel 1987, e che ancora prosegue con la maglia dell’Ascoli in Serie B. Taibi ha vissuto un lustro ad altissimo livello con la maglia del Piacenza, tanto da guadagnarsi le attenzioni del Milan pigliatutto, che

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Massimo Taibi, nativo di Palermo, classe 1970, è un portiere con una lunga carriera iniziata con la maglia del Licata nel 1987, e che ancora prosegue con la maglia dell’Ascoli in Serie B. Taibi ha vissuto un lustro ad altissimo livello con la maglia del Piacenza, tanto da guadagnarsi le attenzioni del Milan pigliatutto, che lo volle alla propria corte, dove era già stato vincendo una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale senza mai scendere in campo.

Nelle intenzioni, Taibi avrebbe addirittura dovuto soffiare il posto all’intoccabile Sebastiano Rossi, recordman per imbattibilità. Intento riuscito solo a metà, anche a motivo di una delle peggiori stagioni del Milan che si ricordi in quegli anni e il buon Massimo, un ragazzone di 1 metro e 90 cm, torna in “provincia”, al Venezia. Alla seconda stagione in Laguna, Taibi si ritrova relegato in panchina: sembra l’inizio della fine, dalla porta del Milan alla panchina del Venezia e, invece, la sorte torna a bussare alla sua porta e, nel settembre 1999, Massimo viene chiamata da un certo Sir Alex Ferguson che lo vuole addirittura a difesa del Manchester United.

Il portiere siciliano, crede di vivere in un sogno, un sogno che si traformerà presto in un incubo quando, all’esordio in Premier League, si rende protagonista di un grave errore perdendo il pallone sotto le gambe(video), dopo una parata su un tiro molto lento dalla distanza, consentendo alla squadra avversaria di segnare. E per tutti, Oltremanica, si trasforma nel Cieco di Venezia.



Gli costerà cara la papera: alla fine saranno solo quattro le presenze con i Red Devils, prima del mesto ritorno in Italia dove vestirà in sequenza le maglie di Reggina, Atalanta, Torino e ora, Ascoli. Con la maglia amaranto dei calabresi, Massimo Taibi verrà ricordato per essere stato il secondo portiere italiano, dopo Michelangelo Rampulla, ad andare in goal su azione: era il minuto 89 di Reggina-Udinese sull’1-0 per i friulani quando si spinge nell’area avversaria e, dopo aver procurato un calcio d’angolo con un colpo di testa deviato, sul tiro dalla bandierina si ripete, firmando l’1-1 definitivo.

Diventa un idolo per la tifoseria reggina ma, a quanto pare, in Inghilterra se ne infischiano: il celeberrimo “Times” infatti, ha stilato l’ennesima classifica, quella dei peggiori portieri della storia della Premiership e, udite udite, Massimo Taibi, si è classificato al primo posto. Un record, tenendo conto delle sole quattro presenze collezionate, per giunta nell’ormai lontana stagione 1999/2000, nella quale, per altro, vinse un’altra Coppa Intercontinentale con la formazione inglese (1-0 sul Palmeiras).

Già più volte il portiere italiano è stato inserito nelle peggiori formazioni di sempre del campionato inglese, ma questa volta, il magazine inglese va giù pesante:

«L’italiano, presto soprannominato il cieco di Venezia per le sue indimenticabili quattro gare con il Manchester United, è stato protagonista di diverse papere (…). L’ultima volta è stato notato in Serie B, facendo contorcere lo stomaco ai suoi tifosi».

Stranamente, sul sito ufficiale di Massimo Taibi, non troviamo riferimenti a questo prezioso riconoscimento. Battute a parte, le stucchevoli classifiche britanniche nulla tolgono ad una carriera onorevolissima e assolutamente dignitosa di un buon portiere che, all’età di 38 anni, dice ancora la sua nel calcio professionistico. In bocca al lupo Massimo.

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