Milan, Boateng è in crisi nera: problema di testa o di ruolo?

Al momento decisamente negativo del Milan si associa l’appannamento, che dura dall’inizio della stagione, di Kevin Prince Boateng: cosa è successo al mediano che nelle due scorse stagioni ha incantato i tifosi rossoneri?

Due anni fa fu la sorpresa indiscussa del Milan campione d’Italia, l’anno passato regalò perle come la tripletta a Lecce e il super gol al Barcellona, quest’anno ha cominciato la stagione col numero 10 sulle spalle, la responsabilità di caricarsi sulle spalle la produzione offensiva rossonera e le aspettative dei tifosi ormai affezionati a lui: questi primi due mesi della sciagurata stagione del Diavolo sono stati caratterizzati anche dal momento decisamente no di Kevin Prince Boateng, giocatore smarritosi sulla via del gossip (la Satta ha annunciato che l’anno venturo convolerà a nozze col ghanese) e chissà dove ancora.

Sette partite (più due in Champions) e neanche il becco di un gol, quattro ammonizioni e un rosso; sabato a Roma contro la Lazio peggiore in campo e domani contro il Malaga, terzo appuntamento europeo del Milan, dovrebbe stare fuori dall’undici titolare. Massimiliano Allegri cerca di difenderlo:

“Si è messo a disposizione per giocare sia da mezzala che da esterno d’attacco. Non solo da trequartista. Credo che ho sbagliato io a dire che era un trequartista. La sua non è un’involuzione. E’ un momento in cui non ti vengono certe cose. Non bisogna pensare a quello che è successo nei due anni passati dove avevamo giocatori con determinate caratteristiche. Adesso devo cercare di far rendere al meglio i miei giocatori. Boateng ha fatto la peggior prestazione della stagione sabato con la Lazio ma nelle altre aveva fatto delle buone prestazioni. Con i risultati cambiano le opinioni sulle prestazioni e i giocatori”.

Il problema forse è che Boateng è un buon centrocampista, un interno che riesce a rompere il gioco e, grazie alle discrete qualità tecniche che si ritrova, a impostare l’azione; abile negli inserimenti e con un buon tiro da fuori, dà il meglio di sé quando il gioco si fa duro e c’è bisogno soprattutto della quantità. Ma immaginare un rombo di centrocampo con Boateng vertice alto è quanto mai azzardato. Anche se Tuttosport, malignamente, oggi ha parlato di uno screzio estivo con Galliani: dagli attuali 2,3 milioni che il Boa guadagna, voleva raggiungere quota 4 milioni, richiesta respinta dal club di Via Turati. Di fatto giocatori come Abate, Nocerino, Robinho e non ultimo, appunto, Boateng sono da giorni sul banco degli imputati della crisi (rosso)nera: colpa loro o di come li fa giocare Allegri? La risposta forse è la più semplice e la più ovvia: senza Ibrahimovic né loro né il tecnico milanista sanno rendere come credevano potessero fare.

Foto | © Getty Images

Ultime notizie su Allenatori

Tutto su Allenatori →