Ottavi C.L: Inter all'inferno e ritorno...




...si, ma nel limbo.

Già perché ancora una volta, parlando di Inter, non si sa dove si andrà a parare.

Intendiamoci, il pareggio con gol in trasferta è sempre un risultato positivo, ma se si fosse evitato di regalare un tempo all'Ajax, ora potrei commentare un risultato che guardando al secondo tempo, avrebbe ben altro spessore.

Invece, complici anche le scelte di Mancini, l'Inter gioca per 45 minuti una partitaccia e incassa 2 pere nei primi venti minuti, facendo temere il tracollo che ormai si verifica puntualmente ad ogni occasione che conta.

Invece alla fine è andata bene, anzi benino, perché se è vero che i nerazzurri hanno giocato un secondo tempo praticamente a senso unico è anche vero che l'Ajax ha finito di colpo la benzina, caricandosi di demeriti almeno pari ai meriti dell'Inter lanciata in rimonta.

In definitiva il pareggio va stretto ai nerazzurri, che se nel primo tempo si sono limitati a far girare la palla (anzi, direi le palle...), nel secondo hanno aperto (con il gol di Stankovic) e chiuso (con un quasi colpaccio di Cruz) il tabellino delle azioni pericolose, senza lasciare nemmeno un rigo ai Lancieri.

In perfetto pareggio invece il bilancio dei buoni e cattivi in casa Inter; iscrivo tra i primi l'ottimo (era ora) Pizarro, che inevitabilmente colloca tra i cattivi Roberto Mancini: Stankovic in mezzo è coinciso con 1 un punto su 9 in campionato, perché insistere, oltretutto a spese del più costoso acquisto estivo?

Adriano è stato terrificante (tra i cattivi ormai d'ufficio); per fortuna che al suo fianco c'era Cruz, grazie al quale Mancini rimette un piedino tra i buoni per il semplice fatto di aver lasciato in campo lui e non il fantasma dell'imperatore, ormai incapace di spaventare anche solo i ragazzini di Amsterdam.

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