Roberto Mancini: “La mia vita senza calcio”

L’anno scorso, a quest’ora, Roberto Mancini era tutto preso dai suoi pensieri: il 4 novembre ci sarebbe stata Juve-Inter, la partita delle partite, ed allora bisognava prepararla nei minimi dettagli. A 12 mesi di distanza il suo problema non è come arginare Del Piero, ma piuttosto come tenere a bada le “offensive” della mamma, che


L’anno scorso, a quest’ora, Roberto Mancini era tutto preso dai suoi pensieri: il 4 novembre ci sarebbe stata Juve-Inter, la partita delle partite, ed allora bisognava prepararla nei minimi dettagli. A 12 mesi di distanza il suo problema non è come arginare Del Piero, ma piuttosto come tenere a bada le “offensive” della mamma, che lo tenta con cappelletti in brodo, penne all’amatriciana, crocchette di patate. Il “Mancio” ha infatti rilasciato un’intervista a Max dove spiega la sua nuova vita, fatta di relax e progetti per il futuro, godendosi lo stipendio a sei zeri che Massimo Moratti ancora gli accredita mensilmente.

Palestra e tennis per tenersi in forma, corsette e cyclette, ma anche un occhio agli affari (“Basta Borsa, però, ho perso come tutti. Ora solo immobili e barche“) e mezzo al campionato: la sua Inter? “Dell’Inter non parlo. Dico solo: scudetto. Era già la squadra più forte da due anni, vincerà di sicuro anche stavolta“. Meglio parlare di se stesso e di come ha ricominciato a svegliarsi la mattina senza dover andare a Formello o ad Appiano Gentile: “All’inizio è stato uno choc. Forse per la tensione che avevo accumulato, forse per la rabbia e la delusione dell’esonero, ma non riuscivo ad accettare l’idea di ritrovarmi all’improvviso fuori dal mio mondo, dopo una vita“. Ma pian pianino ne è uscito.

Ma ora nemmeno l’ombra della nostalgia. Non so quanto durerà, ma ogni giorno che passa mi sento meglio” assicura, e così si mette a fare le valige, destinazione Londra. Lì lo jesino andrà ad imparare l’inglese, come un giovinetto: “Ci starò sino a quando non parlerò la lingua alla perfezione” perché, chissà, forse in futuro la capitale britannica diventerà la città dove tornerà a fare l’allenatore. Ma nella vita non si sa mai, non a caso nei giorni scorsi il suo nome era stato accostato anche alla Juve: “Mai dire mai, ma ora mi sembra improbabile“. Ma insomma, chi è Roberto Mancini? “Sono uno che si fida sempre. Che ripensa alle fregature, ma poi si fida lo stesso. Perché comportarsi bene alla fine paga. Altrimenti il conto arriva sempre. Nella vita mi è capitato, come a tutti, di fare scelte sbagliate. Ma lo scopri sempre dopo. Nel momento in cui le faccio sono convinto che siano quelle giuste. Quindi, se tornassi indietro rifarei tutto“.

Un’aggiustatina al ciuffo e via, che è pronto a tavola. Le bizze di Adriano sono un problema di Mourinho, questa volta…