Milan: Nesta a rischio carriera, il suo calvario è colpa di MilanLab?

Alessandro Nesta, difensore del Milan 32enne, potrebbe clamorosamente chiudere anzitempo col calcio professionistico: questa indiscrezione gira da qualche ora e sarebbe una notizia sgradevolissima per tutti gli appassionati di calcio. La schiena gli duole ancora molto, nonostante l’esordio stagionale nell’amichevole di Tirana meno di un mese fa e la panchina contro la Sampdoria in campionato;


Alessandro Nesta, difensore del Milan 32enne, potrebbe clamorosamente chiudere anzitempo col calcio professionistico: questa indiscrezione gira da qualche ora e sarebbe una notizia sgradevolissima per tutti gli appassionati di calcio. La schiena gli duole ancora molto, nonostante l’esordio stagionale nell’amichevole di Tirana meno di un mese fa e la panchina contro la Sampdoria in campionato; per questo il difensore capitolino ha deciso di raccogliere baracca e burattini per volare a Miami, dove Nesta ha una casa e dove vorrà curarsi per conto proprio come fece per il problema che aveva alla spalla.

Proprio questo precedente acciacco è alla base di un rapporto che ormai sembra tesissimo tra lui e lo staff medico milanista: due anni fa la sua spalla aveva un tendine quasi staccato, ciò nonostante il Milan preferì per lui una terapia conservativa di fatto infruttuosa. Di lì l’esigenza di andare in Florida dove fu operato, non risentendo più di alcun dolore; è quanto si ipotizza accada ora per i suoi problemi ormai noti alla schiena: il 13 luglio si procurò una protrusione discale con schiacciamento di due vertebre, evenienza che MilanLab ha preferito curare sostanzialmente col riposo e fisioterapia. Ma ad ogni forzatura il dolore si ripresenta, dacché la decisione di fare di conto proprio.

Per un’ernia discale fu fatto lo stesso errore di valutazione, tempo addietro, con Serginho: i medici rossoneri insistettero per un paio di mesi con una terapia conservativa che non risolveva il problema, salvo poi convincersi a procedere chirurgicamente col brasiliano che si ristabilì completamente in 90 giorni. Potrebbe essere un caso simile a quello di Nesta che nonostante l’esperienza è ancora relativamente giovane; tuttavia una operazione chirurgica del genere potrebbe compromettere in futuro la qualità delle sue prestrazioni, inducendolo a lasciare. Si dice che il ragazzo sia demoralizzato e allo stesso tempo infastidito per l’errata gestione del suo malanno.

I Video di Calcioblog