Parma, una notizia buona e una cattiva: Donadoni rinnova fino al 2015 ma c’è la tegola Galloppa

Dopo l’annuncio di lunedì è arrivata la conferenza stampa con la quale si è ufficializzato il prolungamento del contratto di Donadoni che resterà sulla panchina dei ducali fino al 2015, nel giorno della brutta notizia dell’infortunio a Galloppa.

Nel giorno dedicato al rinnovo di contratto di Donadoni il Parma deve purtroppo annunciare anche una cattiva notizia che riguarda un suo tesserato: Daniele Galloppa, che nel corso dell’ultima partita con la Sampdoria aveva lasciato in anticipo il campo per un infortunio, dovrà stare fermo per almeno sei mesi. Gli esami a cui si è sottoposto il centrocampista hanno purtroppo evidenziato una lesione al crociato anteriore del ginocchio sinistro, lo stesso che a fine agosto del 2010 lo aveva tenuto fermo ai box per tutta la stagione, e dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico. Non sono ancora noti i tempi del rientro, ma si parla di almeno sei mesi.

Ma passiamo alle buone notizie, oggi a Collecchio Donadoni, in compagnia di Ghirardi e Leonardi, ha dato seguito all’annuncio dato attraverso un comunicato stampa lunedì subito dopo la vittoria contro i blucerchiati: l’allenatore siederà sulla panchina dei ducali fino al 2015, un rinnovo contrattuale importante, soprattutto di questi tempi in cui è molto più facile silurare un tecnico dopo qualche risultato negativo che investire su di lui con un progetto a lunga scadenza. Come prevedibile tutte le parti chiamate in causa hanno mostrato soddisfazione per l’accordo raggiunto, un accordo che, come vedremo, ha richiesto una chiacchierata di pochi minuti per essere raggiunto.

Il più raggiante in sala stampa era proprio il presidente degli emiliani Ghirardi che sembra aver trovato in Donadoni l’uomo giusto a cui affidare la sua creatura, anche alla luce degli ottimi risultati dello scorso anno e di queste prime giornate del campionato in corso:

Era già un po’ di tempo che se ne parlava, noi abbiamo iniziato ad accennare il discorso un mese fa. È una cosa che mi dà grande soddisfazione perché è la prima volta che faccio un contratto così lungo e questo la dice tutta su quello che è il mio sentimento, la mia valutazione e quella dei miei collaboratori più stretti. Ciò che voglio sottolineare è che ho voluto chiedere al mister di prolungare il contratto perché ho visto da parte sua, nei suoi occhi, nella sua volontà, l’entusiasmo di rimanere con noi e continuare questo cammino che abbiamo iniziato l’anno scorso. Io gli ho proposto di fare questi due anni in più, lui ha accettato, ci siamo messi d’accordo in 3 minuti,ha accettato subito quello che io gli ho proposto e questo la dice lunga sulla voglia che ha di rimanere qui e di dimostrare sempre più il suo attaccamento a questa maglia, a questi colori, a questa società. Spero che sia l’inizio di una storia lunga e auguro al mister, di cui abbiamo apprezzato fin da subito anche lo stile, di raggiungere da allenatore anche più di quello che ha raggiunto da giocatore.

Dello stesso tenore le parole del direttore sportivo Leonardi che nel suo intervento ha voluto sottolineare come il Parma, con la decisione di prolungare la fiducia riservata a Donadoni, sia andato controcorrente rispetto a quello che è il trend italiano. Poi ha riservato un pensiero a Galloppa rassicurandolo sul fatto che la società aspetterà con pazienza il suo ritorno:

È un messaggio forte che viene dato in un momento particolare di difficoltà nazionale, ma anche calcistico. Si cambiano allenatori con la facilità con cui si prende il caffè al mattino andando a creare ulteriori problemi ad una mancata programmazione. Siamo convinti che riempire le caselle con le persone giuste, che amano restare al Parma indipendentemente dalle sirene di altri club, sia la strada giusta. L’infortunio di Galloppa? Daniele sa che questa è la sua famiglia. Deve solo accettare con grande professionalità quello che, purtroppo, gli è capitato, sapendo che può stare tranquillo, perché la sua casa ce l’ha ed è questa. Noi lo aspetteremo a braccia aperte.

Chiudiamo con le parole di Donadoni che si è detto onorato della proposta ricevuta, ragion per cui non ha avuto nessuna difficoltà ad accettarla, e che spera che le sue ambizioni di miglioramento e crescita vadano di pari passo con quelle della squadra che guida:

Legarsi a dei colori è una cosa importante per me, però, è ancora più importante legarsi alle persone. È vero che nel calcio se ne vedono di tutti i colori, ma quello che è importante è che si sia creato un certo tipo di rapporto, che ha inciso sulla scelta fatta da me oggi. Sono stato molto felice e lusingato nel momento in cui il presidente mi ha fatto una proposta di questo tipo, perché vuol dire che effettivamente c’è qualcosa che va oltre al semplice risultato. Questo tipo di rapporto personale, dal mio punto di vista, ha influito moltissimo nel dire subito tranquillamente sì alla proposta, non nascondo di essere ambizioso nella mia carriera da allenatore, ma la mia ambizione va di pari passo con quella del Parma. La prima ambizione è quella di crescere, io per primo.

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