Zenga sopra le righe: “Se volete tolgo il disturbo”

Evidentemente non importa se all’Inter ci sei stato venti anni fa, ci lavori oggi o ci andrai la prossima stagione: l’aria della Pinetina pare sia contagiosa, e chiunque la respiri si ritrova poi la polemica nel sangue. Così oggi non è solo la giornata del José Mourinho che zittisce il “suo” pubblico e che abbandona


Evidentemente non importa se all’Inter ci sei stato venti anni fa, ci lavori oggi o ci andrai la prossima stagione: l’aria della Pinetina pare sia contagiosa, e chiunque la respiri si ritrova poi la polemica nel sangue. Così oggi non è solo la giornata del José Mourinho che zittisce il “suo” pubblico e che abbandona le interviste, ma anche quella di Walter Zenga, l’ex Uomo Ragno nerazzurro che nonostante la vittoria del suo Catania non ha risparmiato dichiarazioni al veleno nel post-partita. Criticato per il modo in cui il suo Catania gioca (e per altro, prima di oggi, in crisi di risultati con 1 punto nelle ultime 3 partite), al termine della partita contro il Cagliari s’è levato dei sassolini dalla scarpa.

Se il problema sono io me ne posso anche andare. Non ce l’ho con i giornalisti ma ho sentito cose che non mi piacciono” ha detto il permaloso allenatore degli etnei ai microfoni Sky. Non gli sono andati giù i fischi del Massimino quando la squadra di casa era sotto per il gol di Jeda, e pare neanche eccessive critiche da parte della stampa negli ultimi giorni. “Sono contento perché ha segnato il gol decisivo Sabato, uno di quei giocatori che vengono sempre messi in discussione; nonostante aver collezionato 18 punti qui si dice che non abbiamo giocato bene. Ho detto a chi critica la squadra che se a Catania hanno bisogno di un altro allenatore si accomodino. Se non va bene io posso tornarmene a casa” ha rincarato la dose.

Sparata non felicissima, ripresa dal presidente del Catania Antonio Pulvirenti che dopo due anni tribolatissimi alla guida della società siciliana vorrebbe godersi un po’ di pace. “Ho parlato con lui, era nervoso a fine gara. Forse hanno fatto domande in sala stampa non pertinenti e ha risposto così, ma ci può stare alla fine di una gara e di un impegno così difficile. Nessun caso, certo Zenga poteva evitare, può succedere che arrivi qualche fischio dal pubblico ma bisogna accettare tutto nel calcio, applausi e critiche. Non ci possiamo assolutamente lamentare dell’atteggiamento tenuto dai nostri tifosi. L’episodio serve a farci crescere tutti quanti” ha detto diplomatico il numero uno catanese. Un po’ di umiltà in più, mister Zenga?

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