Juventus - Genoa 4-1: settima vittoria consecutiva, primato provvisorio


Vince ancora la Juventus di Claudio Ranieri, vince per la settima volta consecutiva, 5 volte in Campionato e 2 in Champions (in casa e fuori con il Real Madrid). Il primato in testa alla classifica, in coabitazione con l'Inter, è naturalmente più che provvisorio vista la gara in più, ma ha un grande valore simbolico. Il prossimo turno, nell'anticipo del 22 Novembre, metterà i bianconeri di fronte proprio all'Inter, in un anticipo che si preannuncia più che infuocato. La vittima di stasera è il Genoa, una delle sorprese di questa stupenda Serie A. (Fotogallery - Video)

Il risultato è di quelli che non lasciano scampo a recriminazioni, nonostante la squadra di Gasperini abbia giocato una partita di ottimo livello. Ranieri sceglie la continuità, in campo i protagonisti della striscia vincente, Del Piero - Amauri in avanti, Marchionni, Sissoko e Tiago a centrocampo. Camoranesi è ancora in panchina, ma per la prima volta da quando è tornato disponibile dopo l'infortunio, tornerà in campo. La partenza dei padroni di casa è convinta, subito alla ricerca del gol, che puntuale arriva da un interprete decisamente inatteso.

Infatti è Grygera, anche lui reduce da un infortunio e in campo al posto di Mellberg, ad incunearsi in aria dopo un bel tocco di Del Piero (intanto trattenuto irregolarmente da Criscito), e anticipare con la punta l'uscita non impeccabile di Rubinho. Il ceco deve avere un conto in sospeso con i rossoblù, il suo è il terzo gol in due campionati segnato al Genoa. L'11 di Gasperini reagisce e comincia ad imbastire buone trame offensive, ispirato soprattutto dal solito Milito, molto più concreto e pericoloso dell'ex Palladino.

La Juve però non si scompone e arriva il secondo gol, stavolta l'autore è Amauri, il brasiliano scarica sulla destra ancora per Grygera che crossa pescandolo ai limiti dell'area piccola in uno degli stacchi di testa che gli stanno fruttando grande parte delle marcature in maglia bianconera.

La nuova reazione del Genoa, che non sembra risentire del doppio colpo, produce comunque azioni pericolose per la porta di Manninger e il guardalinee Grisenti si rende protagonista di un paio d'errori che penalizzano i rossoblù: in una circostanza in particolare ferma Milito per un fuorigioco che non c'è, l'argentino a gioco fermo deposita in rete. In chiusura di tempo è ancora la Juve a rendersi pericolosa, assist al bacio di Del Piero per Molinaro autore di un ottimo inserimento in area: il terzino bianconero mostra di non essere esattamente a suo agio nel ruolo di bomber. Si va il riposo sul 2 a 0.

La ripresa vede il ritmo del gioco calare notevolmente, la Juve è brava ad addormentare il match, continuando comunque a proporsi, il Genoa perde via via le speranze di agguantare un pareggio, nonostante riesca a mantenere un buon possesso palla. Chiellini e Legrottaglie sono onnipresenti, sempre più difficile superare la coppia centrale bianconera. I contropiedi bianconeri non sono fulminanti, ma Del Piero ci mette lo zampino: su lancio di Tiago il suo assist per Iaquinta (entrato per Amauri) è perfetto. Fuga dell'attaccante verso la porta e Rubinho è battuto per la terza volta.

Nel finale arriva anche il gol della bandiera del Genoa, lo segna Milito su calcio di rigore (mani di Legrottaglie in area), ma è la serata della Juventus e la conferma arriva a pochi secondi dal fischio di Rocchi: Papastathopoulos devia in rete un cross e "segna" la quarta rete bianconera di questo anomalo anticipo di campionato.

Le Foto di Juventus - Genoa 4-1


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