Mega fusione in Olanda: il Limburg FC divide gli sportivi orange

Nel mondo dell’economia le fusioni tra più società sono una cosa normalissima, lo stesso non può dirsi per quanto riguarda il micromondo calcistico. Sono un evento raro e non sempre accettato di buon grado da chi il calcio lo segue e lo ama, cioè i tifosi. In Italia abbiamo alcuni esempi, la più recente ha



Nel mondo dell’economia le fusioni tra più società sono una cosa normalissima, lo stesso non può dirsi per quanto riguarda il micromondo calcistico. Sono un evento raro e non sempre accettato di buon grado da chi il calcio lo segue e lo ama, cioè i tifosi. In Italia abbiamo alcuni esempi, la più recente ha riguardato due società lombarde, l’Albinese e il Leffe, che nel giugno 1998 si unirono in un progetto unico prendendo il nome di Albinoleffe e scegliendo come stadio di casa il Martinelli di Leffe. All’epoca ci furono molti scontenti soprattutto tra i sostenitori del Leffe, oggi però la nuova società è diventata una realtà che ha addirittura sfiorato la Serie A. Tornando indietro negli anni non possiamo dimenticare l’unione tra la Sampierdarenese e l’Andrea Doria, le due società sportive genovesi si fusero nell’attuale Sampdoria dopo la seconda guerra mondiale per far fronte alle difficoltà economiche che avrebbero finito per stroncare entrambe.

L’argomento in questi mesi è di grande attualità in Olanda dove si sta cercando di dar vita ad una grande società che riunisca sotto una sola bandiera tutte le squadre di una regione: il Limburgo. Questa regione ha come capoluogo e città più importante Maastricht e si trova nell’estremo sud-est dei Paesi Bassi. Oltre al MVV Maastricht ci sono altre tre società importanti. La prima e l’unica che gioca in Eredivisie (la prima divisione) è il Roda JC. La squadra giallonera ultimamente non naviga in buone acque sia dal punto di vista sportivo, è in zona retrocessione, che dal punto di vista economico con un seguito di pubblico sulle gradinate del Parkstad Limburg Stadion sempre minore. Il presidente, Nol Hendriks, ha sempre garantito un buon afflusso di liquidità ma pare che ora sia stanco di una gestione perennemente in rosso.

Per questo ha iniziato a sondare il terreno per costituire una società che prenderebbe il nome della regione, Limburg FC appunto, e che riunirebbe in sé ben quattro società. Oltre al Roda JC e al già citato MVV Maastricht sono state invitate le altre due squadre del Limburgo e cioè il VVV Venlo e il Fortuna Sittard. La prima aveva raggiunto l’Eredivisie due anni fa ma dopo un solo anno è ritornata in Eerste Divisie ed ora guida la classifica con buone probabilità di promozione. Il Fortuna Sittard invece può vantare un passato più o meno glorioso ma ad oggi milita anch’esso in seconda divisione ottenendo risultati non esaltanti. E’ curioso notare che quest’ultima società è già frutto di una fusione avvenuta nel 1968 tra il Fortuna 54 e il Sittardia.

Ora per i promotori di questa fusione c’è da risolvere il problema dei tifosi. Ovviamente una gran parte di loro non è favorevole a rinunciare alla propria squadra dovendo addirittura sposare la causa e le sorti di tifosi che fino a ieri erano, sportivamente parlando, dei nemici. I vantaggi derivanti da una realizzazione di questo progetto sarebbero innumerevoli, il bacino di pubblico della nuova società sarebbe di circa 30.000 tifosi trasformando il Limburg nella quarta potenza del calcio olandese. I sondaggi dicono che la percentuale di coloro che si oppongono fortemente è del 23%, un dato ancora significativo ma buono se si pensa che dieci anni fa era pressappoco il doppio.

Ci sarebbe poi da risolvere la questione dello stadio. Era stato proposto di utilizzare quello del Roda JC a Kerkrade ma per venire incontro ai più scettici è stata avanzata anche la possibilità di un nuovo impianto a Beek, cittadina equidistante dalle quattro città interessate. Ci sarà ancora molto da lavorare ma l’impressione è che alla fine il progetto possa andare in porto con buona pace di chi non ne vuol sentir parlare in nome del campanile.

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