Borussia Juventus? Conte deve imparare da Klopp

C’è un’esperienza molto recente, ovviamente di calibro internazionale, che alla Juventus di Antonio Conte può fare da maestra. Non tanto per il gioco e per i risultati ottenuti, di ottima fattura quanto quelli bianconeri nell’ultimo anno e mezzo, quanto proprio per la dinamica di inserimento nel grande panorama europeo. Si tratta del Borussia Dortmund allenato

C’è un’esperienza molto recente, ovviamente di calibro internazionale, che alla Juventus di Antonio Conte può fare da maestra. Non tanto per il gioco e per i risultati ottenuti, di ottima fattura quanto quelli bianconeri nell’ultimo anno e mezzo, quanto proprio per la dinamica di inserimento nel grande panorama europeo. Si tratta del Borussia Dortmund allenato da Jurgen Klopp, da 4 anni capomastro di quella che oggi è la più conclamata e intelligente realtà calcistica tedesca.

Certo, la differenza c’è eccome: il lavoro di Conte ha gestazione molto più breve e risultati se possibile più eclatanti, ma il punto è un altro, cioè capire il trend della Champions che proprio i “Die Schwarzgelben” (i gialloneri nello slang dei supporters della Ruhr) hanno vissuto sulla propria pelle dopo la Bundesliga stravinta due stagioni fa con umiliazioni ripetute, fino alla Supercoppa nazionale, ai danni dell’acclamato e blasonato Bayern Monaco, il quale per inciso spende ogni estate un budget almeno 3 volte superiore al Borussia.

Ecco allora che alla prima partecipazione da protagonista annunciata, il Borussia stecca: calcio bello ma poco “cattivo”, parziale inesperienza, fascia d’introduzione al torneo particolarmente penalizzante. Squadra eliminata nel girone senza fronzoli. Oggi, un anno dopo, quella lezione è servita al punto da affrontate con più praticità anche il Real Madrid, sconfiggendolo meritatamente grazie a Lewandowski e Schmerzel, un attaccante e un fluidificante, due gioiellini ambiti in giro per i top-club ma saggiamente rimasti all’ovile per dare continuità a uno dei progetti calcistici più interessanti del momento.

La Juve quindi deve riflettere e prendere esempio da ciò che accadde l’anno passato ai teutonici, i quali comunque non ebbero grandi problemi nel bissare il titolo in Bundesliga infilando anche loro un piccolo grande filotto di 24 gare senza sconfitte. Lasciando stare i nomi esoticamente stupendi che offre il calciomercato, la Juve ha qualcosa in più del Borussia 2011/12 così come ha qualcosa in più rispetto alla formazione attuale di Klopp.

Forse non in avanti, ma certamente a livello strutturale e in mezzo al campo. Ora, però, a Conte serve riflettere: i titolari in Champions, il turnover in campionato. A meno che, come accaduto l’anno passato, le sue logiche alla fine abbiano sempre ragione smentendo grossa parte dei cronisti e degli opinionisti al seguito.