Shakhtar, Willian ha la valigia pronta: “Qui ho terminato, sogno il Chelsea o le milanesi”

Willian sta strabiliando l’Europa insieme al suo Shakhtar Donestk: giocate belle e utili per il fantasista brasiliano che a 24 anni si sente pronto per spiccare il volo. Ringrazia Donestk ma sente che il suo tempo in Ucraina è finito e si è proposto al Chelsea, quale sarà il suo futuro?

Forte, è forte. Umile pure. E anche simpatico. Willian è il giocatore del momento, zazzera afro (treccine in passato) nella gelida Donetsk, il Brasile nel sangue e la disciplina di luceschiana memoria nelle movenze tattiche. E’ indubbiamente lui il trascinatore dello Shakhtar, e non da quest’anno se è vero che i sondaggi per li avevano fatti già il Chelsea due estati fa e la Juve nella scorsa finestra di mercato. Tutti gentilmente rispediti al mittente. Ma quando dopo cinque anni, undici trofei e giocate costantemente perfette, un ragazzo carioca di anni 24 decide di consacrarsi definitivamente, allora capisce che il tempo ucraino per lui è finito. Con educazione, ma inesorabilmente:

“Qui a Donetsk sto bene, la famiglia dei brasiliani è folta e siamo tutti amici, ma come vetrina abbiamo soltanto la Champions e non bastano due o tre partite per conquistare la nazionale. Il mio sogno è conquistare la Seleçao e giocare i mondiali in casa nel 2014. L’unico modo è andare in una grande squadra con maggior visibilità”.

Willian ringrazia la società arancionera, che d’altra parte lo aveva acquistato per la cifra non indifferente di quindici milioni di euro ad appena 19 anni (correva l’anno 2007), ribadisce che non lesinerà mai l’impegno che pure ha sempre profuso per i colori dello Shakhtar, ma che, se possibile, vorrebbe cambiare aria. Non fosse altro per tornare a respirare dopo i rigori del gelo di Donestsk:

“Spero di avere l’occasione di andare via al termine della stagione, il mio lavoro allo Shakhtar può dirsi completo. Mi piacerebbe giocare in una grande squadra, sogno di giocare nel Chelsea, ma anche il Milan o l’Inter sarebbero due destinazioni gradite. So che il Chelsea mi ha seguito durante la scorsa estate, ma il club non mi ha lasciato partire, anche se ora spero che le cose possano cambiare”.

Gli piace il Chelsea perché gli piace Londra e la Premier League. Il Chelsea, la sua passione, ha capito bene che tipo è Willian: dopo aver fatto vedere i sorci verdi alla Juve, ha messo sotto scacco anche i blues alla Donbas Arena, un modo più che astuto per corteggiare aspirando al successo. Ma nell’Inter e nel Milan hanno giocato fior fiori di brasiliani (e ancora ci giocano) e i ricordi di Ronaldo e Ronaldinho con indosso le maglie meneghine hanno fatto la loro bella presa sulla testa di un giovanotto classe ’88 che si sente pronto a prendersi la ribalta calcistica mondiale. A suon di accelerazioni e assist, il tutto condito con una spruzzatina di gol. Ma attenti a Lucescu: lo Shakhtar è bottega molto cara. Chi offre di più?

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