Giaccherini e la Juventus deferiti per uno striscione esposto durante la festa scudetto

A più di cinque mesi di distanza dal 14 maggio, giorno in cui la Juventus ha festeggiato la vittoria dello Scudetto per le strade di Torino con il tradizionale autobus scoperto, arriva un po' a sorpresa un provvedimento del solito irreprensibile Palazzi, il Procuratore federale ha infatti deferito oggi alla disciplinare il giocatore bianconero Emanuele Giaccherini e la stessa Juventus per responsabilità oggettiva. Come si può leggere nel comunicato l'accusa per il centrocampista è quella di avere "in occasione dei festeggiamenti seguiti alla conquista dello scudetto 2011/2012 da parte della Juventus, esposto su un autobus uno striscione dal contenuto offensivo nei confronti di un tesserato della società A.C. Milan S.p.A.".

Lo striscione era una parodia di quello esposto da Ambrosini in occasione dell'ultima Champions League vinta, in quell'occasione il rossonero prendeva di mira i cugini nerazzurri, e recitava: "Il gol di Muntari mettilo nel c...!". Ovviamente non è stato Giaccherini a confezionarlo, ma gli è stato passato da un tifoso, la piccola ala ex Cesena ha peccato di ingenuità, in fondo era la sua prima festa Scudetto, e ha tenuto il vessillo esposto per un paio di minuti, fino a quando Barzagli gli ha fatto notare che forse era meglio metterlo via.

Le prime dichiarazioni in merito a questa vicenda sono arrivate dai procuratori del giocatore di Talla che sono stati sentiti dalla redazione di TuttoJuve.com. Fulvio Valcareggi e Giulio Marinelli hanno confermato che la notizia è stata accolta da Giaccherini con grande dispiacere, allo stesso tempo hanno espresso perplessità per l'eccessiva severità di questa decisione, sottolineando che il giocatore mai nella sua carriera ha avuto atteggiamenti poco corretti verso avversari e suoi colleghi. Ci sarebbe da aggiungere che lo striscione in causa non era contro Muntari, semmai contro l'infinito seguito di polemiche a tinte rossonere dei mesi successivi.

Non è chiaro cosa faranno adesso la Juventus e il suo tesserato, nei prossimi giorni ci saranno degli incontri nei quali si discuterà della strategia migliore da attuare. Palazzi non ha potuto fare a meno di occuparsi della vicenda, anche se come spesso accade sono discutibili le tempistiche, visto il precedente di Ambrosini. Sarà contento il giornalista di fede rossonera Mario Suma che qualche mese fa gridava allo scandalo per i mancati provvedimenti contro lo juventino dopo quello che era successo al milanista qualche anno prima.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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