Adriano rientra in Italia, ma vuole garanzie per restare all’Inter

Adriano, l’Imperatore che doveva ritrovare, grazie all’intesa con Mourinho, un posto da titolare nell’Inter da questa stagione è rientrato in Italia dopo l’amichevole giocata con la sua nazionale contro il Portogallo. La roboante vittoria, 6 a 2, porta anche la firma dell’interista, autore del sesto gol. Lui però non ha una voglia di gioire ed

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Adriano, l’Imperatore che doveva ritrovare, grazie all’intesa con Mourinho, un posto da titolare nell’Inter da questa stagione è rientrato in Italia dopo l’amichevole giocata con la sua nazionale contro il Portogallo. La roboante vittoria, 6 a 2, porta anche la firma dell’interista, autore del sesto gol. Lui però non ha una voglia di gioire ed è sempre più in ansia per il suo futuro.

Rimanere all’Inter o tentare una nuova avventura nel campionato brasiliano? I dubbi, che sembravano completamente superati quando ad inizio stagione si scambiava messaggi d’amore con Mourinho, sono tornati dopo le recenti incomprensioni che hanno portato Adriano nuovamente ai margini del gruppo, nemmeno convocato per le gare di campionato.

In Brasile sarebbero in molti a volerlo, non solo la sua “seconda casa”, il Flamengo, ma anche San Paolo, Fluminense Corinthians. Lui non ha ancora deciso cosa fare, ma di certo non ha intenzione di restare interista a lungo se l’ostracismo nei suoi confronti non sarà presto superato.

Le sue parole danno l’idea che stavolta abbia davvero poche intenzioni di riprendersi la stima dell’allenatore e dell’ambiente nerazzurro.

Sono molto felice di essere tornato in nazionale e vivo un buon momento della mia carriera. In vista non c’è nulla che mi leghi al calcio brasiliano, tornerò ad allenarmi nel mio club aspettando che prima si risolva la mia situazione nell’Inter. Se poi dovessi tornare a giocare in Brasile, la mia priorità resta il Flamengo, è un mio sogno e non l’ho mai nascosto. Prima devo risolvere la mia situazione nell’Inter, non c’è ancora nulla di definito. Andare via dall’Europa, giocare in Brasile e poi tornare, l’adattamento non è sempre facile. Ma ho fatto dei gol sia in Champions che in campionato, ma ho avuto un problema e hanno deciso di mettermi da parte. Sabato rientro nel gruppo e spero di continuare il mio lavoro. Se non sarà all’Inter, sarà altrove. Io voglio restare, però giocando.

Come prenderanno questa ennessima uscita da “insubordinato” dalle parti di Appiano Gentile?