Kaladze indora la pillola: “Colpa della tensione della partita”

Dev’essersi fatto sentire Adriano Galliani dopo lo sfogo inelegante, per quanto apprezzabile per sincerità, di Kakhaber Kaladze al termine di Torino-Milan di ieri sera. L’A.D. del Milan aveva già “bacchettato” Ancelotti dopo la trasferta di Lecce, per un commento assai meno piccato nei confronti del direttore di gara colpevole, a suo dire, di aver fischiato

di



Dev’essersi fatto sentire Adriano Galliani dopo lo sfogo inelegante, per quanto apprezzabile per sincerità, di Kakhaber Kaladze al termine di Torino-Milan di ieri sera. L’A.D. del Milan aveva già “bacchettato” Ancelotti dopo la trasferta di Lecce, per un commento assai meno piccato nei confronti del direttore di gara colpevole, a suo dire, di aver fischiato troppo, in senso assoluto e, nello specifico a sproposito in occasione del pareggio pugliese.

“Non dobbiamo parlare degli arbitri” il diktat di via Turati ma poi, a pochi minuti dal triplice fischio è più difficile per i protagonisti reprimere la propria amarezza. Avrà ricevuto una tiratina d’orecchie il georgiano, perchè oggi, a freddo, ha dichiarato:

“Sono molto dispiaciuto per il mio sfogo di ieri sera a Torino, dato senza dubbio dalla tensione del dopo partita. Però ci tengo a precisare che ho formulato giudizi negativi nei confronti dell’arbitro Stefano Farina solo ed esclusivamente sotto il profilo tecnico”.

Galliani ha poi aggiunto, per placare la sete di coloro che auspicano ad una punizione per il difensore:

“Richiamerò i giocatori però mi rendo conto che una cosa è fare il dirigente in tribuna, un’altra è essere un giocatore coinvolto nella partita. Quello di Kaladze è un peccato veniale, non mortale”

Tutto rientrato quindi, almeno in casa Milan, dove farebbero meglio a concentrarsi sulle amnesie difensive e sulla ormai cronica incapacità di chiudere le partite, piuttosto che aggrapparsi agli errori arbitrali, che ci sono, che a volte sono a favore a volte contro e che, comunque, non sono più decisivi degli errori sottoporta dei giocatori.

Non è parso soddisfatto delle “scuse” di Kaladze, il presidente dell’AIA Gussoni, che ha risposto in maniera stizzita a chi gli chiedeva un commento sulle dichiarazioni del giocatore rossonero:

“Non mi abbasso a rispondere a simili astruserie. Ci sono state giornate peggiori: la giornata di ieri, anche considerando l’età media di coloro che hanno diretto in serie A è stata normale, anche verso il positivo. La gara che ha destato maggiori commenti è stata diretta dall’arbitro con 220 gare in A, il problema è l’istintività dell’arbitro che viene sempre a galla e non potrà mai essere paragonata a nessuna moviola”.