Champions League, Fiorentina a Lione: “Dimostreremo di avere gli attributi”

Parole e musica di Dario Dainelli alla vigilia della partita più importante della stagione viola, almeno fino ad oggi. E’ l’ultima spiaggia per gli uomini di Cesare Prandelli che non vogliono abbandonare la Champions League, dopo aver lavorato tre anni per conseguire l’obiettivo. La qualificazione della Fiorentina è appesa ad un filo a causa dei

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Parole e musica di Dario Dainelli alla vigilia della partita più importante della stagione viola, almeno fino ad oggi. E’ l’ultima spiaggia per gli uomini di Cesare Prandelli che non vogliono abbandonare la Champions League, dopo aver lavorato tre anni per conseguire l’obiettivo. La qualificazione della Fiorentina è appesa ad un filo a causa dei 3 punti in quattro partite che collocano i toscani al terzo posto (che significherebbe Coppa Uefa in primavera) davanti alla sola Steaua Bucarest nel Gruppo F.

Apparentemente irraggiungibili i francesi dell’Olympique Lione che hanno ritrovato il solito passo marziano in campionato dopo un avvio meno brillante del solito e, il Bayern Monaco dell’ex Luca Toni, appaiate in testa al Girone F con 8 punti. Nessun calcolo quindi: la Fiorentina deve fare 6 punti e sperare in passi falsi altrui. Pertanto, non si può prescindere dalla vittoria casalinga contro i francesi. Vittoria sfiorata e buttata via all’andata, oltralpe, con un 2-2 amaro.

Il bilancio della Fiorentina contro le squadre francesi in Europa non è promettente. Su quattro confronti ha avuto la meglio soltanto una volta: 1-0 contro l’AJ Auxerre nei quarti di finale della Coppa UEFA 1989/90. Nell’ultima sfida, nel terzo turno della Coppa UEFA 2001/02, la Fiorentina ha perso 1-0 contro il Lille.

Inoltre, il Lione ha subito una sola sconfitta in sei trasferte in Italia in competizioni UEFA per club: 3-1 contro il Milan nei quarti di finale di UEFA Champions League 2005/06. In tre occasioni su quattro i transalpini hanno superato le squadre italiane, mentre l’ultima trasferta, contro la Roma nell’andata degli ottavi di finale di UEFA Champions League 2006/07, si è conclusa 0-0.

Queste le statistiche, alle quali però non presta troppoa attenzione Cesare Prandelli che, in aggiunta al grido di guerra di Dainelli che fa da titolo a questo articolo, ha dichiarato:

“Siamo ora concetrati sulla partita col Lione, perchè ci può dare speranze. Grandissima voglia di vincere. Chiedo entusiasmo e partecipazione. E stimolarci anche tra noi, perché no? Dobbiamo scrivere la storia della partita.

In questi tre anni abbiamo dimostrato di avere grande attenzione e reazione. Quest’anno però, dopo aver subito gol restiamo dieci minuti frastornati. E’ un nostro limite. Passati minuti c’è una grande reazione. La squadra, quando fa le cose con la giusta determinazione, trova giocate e fluidità di manovra. Quindi, dobbiamo lavorare dal punto di vista psicologico. Nelle partite ci sono momenti dove si può subire, ma devi avere forza e volontà di ricomniciare a lavorare.

Il nostro intento è fare la partita. Il Lione vorrà avere la possibilità di partire in profondità. Dovremo essere bravi ed equilibrati per evitare questo. Le difficoltà ci saranno, ma molto dipenderà dal nostro modo di stare in campo”.

Per quanto rigurda la formazione, indisponibile Donadel, alle prese con una distorsione alla caviglia rimediata sabato, mentre sono recuperabili sia Osvaldo che Koldrup.

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