Abbruscato: stagione finita, carriera a rischio

Durante gli ultimi minuti di gioco della partita svoltasi ieri a Siena tra la squadra di casa e il Torino, Elvis Abbruscato cade malamente sulla caviglia destra nel tentativo di colpire una palla di testa: subentrato a Stellone al 22° della ripresa, l'attaccante granata tentava coi suoi compagni di rimettere in parità una partita compromessa nel primo tempo per un errore di Barone che aveva consentito a Maccarone la fuga verso Sereni e il gol dell'1-0. De Biasi ha effettuato tutte le sostituzioni, così che il Toro rimane in 10 uomini: Abbruscato infatti non ce la fa a tornare in campo e, anzi, l'infortunio si rivela da subito molto grave.

Lo sfortunato 27enne di Reggio Emilia, infatti, è uscito tra le lacrime e dilaniato dal dolore e tutti negli spogliatoi, compresi gli avversari, c'hanno tenuto a fargli un grandissimo in bocca al lupo durante le interviste di rito. Oggi gli esami strumentali hanno confermato le pessime impressioni che tutti avevano avuto sul terreno di gioco del Franchi: per lui una frattura scomposta del perone con interessamento dei legamenti e lussazione della tibia. Qualcosa di molto molto grave, tanto più per un calciatore professionista: in altre parole, caviglia destra spappolata e stagione finita. Nessuno lo pensa davvero nell'ambiente granata, ma gli esperti non escludono che Abbruscato non possa più tornare a giocare a calcio.

Riscattato dal Lecce dal Torino quest'estate, spesi 2 milioni di euro nelle famigerate buste, il centravanti torinista quest'anno aveva segnato anche un gol, inutile, contro l'Inter. Ma con la maglia granata aveva già giocato per un anno e mezzo dal gennaio del 2006 al giugno del 2007, sfiorando le 50 presenze e mettendola dentro per 8 volte. L'anno passato aveva vestito la maglia del Lecce contribuendo coi suoi 15 gol alla promozione dei salentini in massima serie. Il suo nome, comunque, rimane legato indissolubilmente all'Arezzo, col quale Abbruscato ha giocato 100 partite andando in rete 47 volte, artefice delle ottime annate dei toscani in Serie B.

L'augurio sincero, sentito, che tutto il mondo del calcio può fare a questo generoso ragazzo è che si rimetta subito in piedi, a prescindere dal calcio. Ma la speranza, comunque tangibile, è che fra un anno a quest'ora possa rimettere piede in campo; d'altra parte Edoardo docet. Per cui, forza Elvis!

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