Inter-Napoli 2-1: le pagelle del lunedì

Inter-Napoli 2-1

INTER (4-3-1-2):
J. Cesar 6 - Poco impegnato durante tutta la partita se non sul gol (magnifico) di Lavezzi. Nell'occasione è bravo a chiudere lo specchio ma el Pocho è ancora più bravo con il colpo da biliardo con il quale indirizza sul palo che spinge la palla in rete.

Maicon 6.5 - In forse fino alla fine, scende in campo e spazza via ogni dubbio sulla forma. Fa avanti e indietro come sempre abbinando qualità e quantità, come sempre. Fa da tramite tra Cruz e Mountari nell'occasione del gol. Lieve calo verso la fine.

Cordoba 7 - Ormai pensa di essere un attaccante: se prima si distingueva per i balzi e le incornate nelle aree avversarie, ora usa i piedi e segna anche dei bei gol (qui al secondo dopo quello risolutore con la Reggina). Soffre Lavezzi sull'uno contro uno ma in coppia con Samuel dà tanta tranquillità a tutto l'ambiente.

Samuel 6.5 - La difesa che dirige ormai da tre partite di fila ha subito il primo gol: è proprio lui a farsi saltare da Ezequiel sulla trequarti e a tenerlo in gioco sul tacco di Zalajeta. Per superarlo insomma, ci vogliono proprio delle grandi giocate.

Maxwell 6 - Sulla sua fascia c'è Maggio e il solito Lavezzi, subisce a tratti la velocità dei due ma in diverse occasioni fa il suo dovere rifugiandosi con concretezza nel fallo laterale. Può migliorare e per ora comunque non sgarra.

J. Zanetti 6 - Non si fa notare per la generosità e l'interminabile fiato, cose a cui ci ha abituato, ma per una ammonizione per proteste (giuste) e una paio di falle con palloni persi presto tappate dai suoi compagni.

Cambiasso 7 - L'Inter e le sue buone partite passano da lui. E' il protettore dei diligenti e degli intelligenti, ottimo interprete della posizione davanti alla difesa. Annulla Hamsyk.

Muntari 6.5 - Se non sbagliasse così tanto in fase di appoggio e disimpegno sarebbe da 8 in pagella. Ovvio che visto il gol, a una settimana dall'altro contro la Juve, gli si perdona l'approssimazione di cui a volte è vittima. Efficace inserimento sul primo palo e sublime tacco ad anticipare l'intero stadio e mettere in rete il 2-0.

Stankovic 6.5 - Dopo Ibra, J. Cesar e Zanetti, sembra esser diventato un altro inamovibile delle formazioni schierate dall'allenatore. Gioca bene come punta avanzata del rombo anche se non tocca i livelli del match contro la Juve. Calo finale, un po' come tutti.

Cruz 6.5 - Non salva la baracca perché non c'è niente da salvare e fa i suoi numerosi, mai banali movimenti senza palla che aiutano tanto la squadra. Ha il merito di portarsi via due uomini e servire di tacco Maicon permettendogli di trovarsi da solo in area avversaria in occasione del raddoppio.

Ibrahimovic 6 - Fa lavoro sporco, si muove, svaria su tutto il fronte d'attacco. Quando prova a giocare di fino non sembra molto ispirato. E' comunque una grossa preoccupazione per la difesa altrui. Spara un sinistro fortissimo su Iezzo verso la fine. Non può sempre fare la parte del Genio, anche operaio va bene.

Mourinho 7 - Manda in campo un ottimo undici iniziale che gioca un primo tempo da incorniciare. Ha finalmente la possibilità di puntare su un certo zoccolo duro di giocatori e i risultati si vedono. Schierare il 4-3-1-2 e accantonare il 4-3-3 si rivela un merito. Se riuscisse a "recuperare" qualche altra pecora nera della rosa sarebbe il massimo.

Jimenez, Burdisso, Adriano - Il cileno torna in campo dopo secoli e ci si attende che si giochi le sue possibilità in futuro. Tutti e tre giocano troppo poco per poter dare un giudizio.

NAPOLI (3-5-2):
Iezzo 6,5 - Bravo sulle conclusioni di Ibrahimovic e Zanetti che potrebbero dare il 3-1 e chiudere il match che invece rimane in bilico. Senza grosse colpe sui due gol.

P. Cannavaro 6 - Orfano di Santacroce porta a casa la sufficienza di una buona prestazione con qualche iniziativa di impostazione non disprezzabile.

Rinaudo 7 - E' l'elemento della difesa che brilla di più, il lucchetto della retroguardia perché spazza via tutto quello che gli passa attorno e difficilmente si fa saltare.

Aronica 5 - Colpevole di lasciare Cordoba fare il fenomeno sul primo gol, non dà mai l'impressione di essere sicuro in quello che fa. Perché ci sia lui al posto di Contini è un mistero che i tifosi partenopei non scopriranno mai.

Maggio 5.5
- Da lui ci si aspetta ben altro sulla fascia, tanta corsa, inserimenti e conclusioni che ieri pomeriggio sono mancate. Dà una mano in difesa ma sembra fuori dal campo con la testa.

Pazienza 5
- Prestazione con pochi alti e molti bassi. Difetta in fare di impostazione perdendo e sprecando diversi palloni.

Gargano 7 - Insieme a Lavezzi è il migliore. Corre come un matto e abbina anche buone giocate. Purtroppo non è ben aiutato dal resto dei compagni e il suo lavoro evapora come acqua nel deserto.

Hamsik 5
- Forse impressionato da quello che potrebbe essere il suo stadio in un futuro da campione, non si distingue per una buona prestazione. Prevedibile e impreciso, non impensierisce mai i suoi avversari. C'è da dire che si scontra con un sontuoso Cambiasso. E ne ha la peggio. Giusta la sostituzione.

Mannini 6
- Va sul fondo e crossa qualche volta, compie diverse discese sulla fascia. Il perché non segua Maicon nell'occasione del secondo gol non si sa.

Zalayeta 6 - Sforna un assist bellissimo, di tacco e che fa fuori tutta la difesa nerazzurra. Poi il Panterone corre, tiene palla, fa salire la squadra e prova a duettare senza grosso successo col compagno di reparto argentino.

Lavezzi 7 - Il Napoli è lui, il pubblico di San Siro lo dovrebbe applaudire perché segna un gol degno dello storico stadio. Non si arrende fino alla fine e inanella l'ennesima ottima prestazione. Vero fenomeno, speriamo che duri.

Reja 4.5
- Se è vero che gli allenatori sono sempre e comunque i responsabili allora bisogna metterlo spalle al muro e chiedergli perché manda in campo un Napoli inesistente per i primi trenta minuti. E poi, perché Blasi e Santacroce in panchina?

Denis, Bogliacino, Blasi - Entrano troppo tardi per potersi inserire in partita.

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