Menez non è contento: "Se non gioco vado via"


Era arrivato a Roma con grandissime credenziali: tralasciando lo scomodo appellativo di "piccolo Zidane", Jeremy Menez poteva vantare alcuni record niente male. E' stato infatti il giocatore più giovane a firmare un contratto professionistico, col Sochaux a soli 17 anni; nonché il più precoce nel realizzare una tripletta nella Ligue 1, contro il Bordeaux e per di più in appena sette minuti. Si dice che Alex Ferguson lo invitò ad Old Trafford e predispose tutto affinché si trasferisse a Manchester, ma lui declinò prediligendo il Socheaux.

Nato 21 anni fa a Longjumeau, poco fuori Parigi, ha passato le ultime due stagioni nel Monaco col numero 10 appiccciato sulla schiena, segnando 14 gol in 57 partite; quest'estate il passaggio alla Roma con tanto di firma su un contratto quadriennale. Che ne è stato fino ad ora? Tanti spezzoni di partita, pochissime apparizioni da titolare, nessun marchio visibile del francesino che non sorride mai: emblema di questo avvio difficile il gol sbagliato nel derby a tu per tu con Carrizo. Ieri ha così pensato bene di rilasciare una intervista a France Football: nessun mea culpa, anzi.

"Non ho ancora preso una decisione definitiva, ne parlerò con il mio agente, ma se non gioco preferisco andarmene. Preferirei tornare in Francia perchè conosco quella realtà e potrò ambientarmi meglio. A Parigi mi piacerebbe ritornare, visto che provengo da questa zona. Certo mi piacerebbero anche il Lione o il Marsiglia, ma sono già a posto e non credo possano essere interessate a me. Voglio giocare la Coppa del Mondo 2010 con la Francia, per questo ho bisogno di mettermi in mostra"

Che ne sarà di lui? Sarà una meteora del nostro calcio o continuerà la sua avventura in giallorosso riuscendo a dimostrare il suo valore? La sua storia ricorda molto quella di Gorcouff: talento in patria, mediocre da noi.

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