Venerdì l'arresto, ieri le dimissioni: guai per Andreas Panteli, presidente dell'Anorthosis

Non si sa che effetto possa avere sulle prestazioni sportive lo scandalo che ha investito il presidente dell'Anorthosis Famagosta, la favola più eclatante di questa Champions League nonché già degna avversaria dell'Inter nel Gruppo B. Andreas Panteli nella tarda serata di venerdì scorso è stato arrestato in quel di Cipro, sospettato di appropriazione indebita di fondi; prelevato dalle forze dell'ordine dalla sua abitazione, tra le altre accuse per lui ci sono anche quelle di falsificazione, furto, truffa e tentativo di occultamento delle prove.

Il 48enne creatore di questa squadra sorprendente, portata nel calcio che conta grazie all'allenatore georgiano Ketsbaia e resa più forte dagli acquisti di gente d'esperienza come Dellas e Savio, è stato "tradito" dal suo consiglio d'Amministrazione. Questo ha denunciato il fatto che Panteli abbia fatto sparire indebitamente quasi mezzo milione di euro dalle casse della società, ripetendo (o meglio, tentando di ripetere) l'operazione proprio poche settimane fa, invano. Il presidente del club cipriota sabato si è presentato di fronte ai magistrati, "shockato e sorpreso dalle accuse nei miei confronti, non ho niente da nascondere" le sue poche parole rilasciate ai giornalisti.

Ieri le scontate dimissioni; non solo, Panteli ha anche affermato che rimborserà alla società qualsiasi somma che risulti da lui percepita, semmai venisse dimostrata la sua colpevolezza. La squadra d'altro canto fra una settimana esatta si giocherà la qualificazione in Champions andando a battagliare sul campo del Panathinaikos: sicuramente questa notizia non sarà passata inosservata all'interno dello spogliatoio, ma anche un fatto così eclatante non decocentra un gruppo di ragazzi ad un passo dalla storia.

  • shares
  • Mail