Coppa Uefa: Udinese ok contro i croati, flop della Samp in Belgio

Nel giorno in cui il Milan riposava (in Coppa Uefa, s'intende), le altre due italiane impegnate in Europa hanno giocato le loro due partite con esiti diametralmente opposti: l'Udinese di Marino rialza la testa dopo 4 ko consecutivi battendo al Friuli i croati della Dinamo Zagabria con un buon 2-1; la Sampdoria, con la testa già al derby di domenica sera, affonda in casa dello Standard Liegi buscandone 3 e rischiando la goleata in più frangenti. Se i friulani si sono così assicurati l'accesso ai sedicesimi di finale, per i blucerchiati è tutto rimandato di due settimane quando al Marassi arriverà il Siviglia: solo battendo gli andalusi i ragazzi di Mazzarri continueranno nella competizione.

Partiamo dai bianconeri. A Udine protagonisti (in negativo) sono soprattutto i tifosi ospiti: prima all'assalto degli autogrill, poi ubriachi fradici sugli spalti (anche diversi feriti per cadute dalle gradinate), quindi intemperanti con lancio di fumogeni e altri oggetti in campo, tanto da far sospendere la partita all'arbitro per dieci minuti circa. Nei novanta minuti giocati però s'è rivista una buona Udinese, con Di Natale e Quagliarella nuovamente decisivi: il primo forse un po' sprecone sottoporta, il secondo al terzo gol in Uefa (dopo un mese di digiuno). Ma il 2-1 finale saluta anche il ritorno del nigeriano Obodo, centrocampista falcidiato dagli infortuni che ha chiuso il match; inutile infatti a tempo scaduto il gol dei croati con Biscan.

A Liegi, invece, la Sampdoria ha combinato un mezzo disastro, perdendo senza appello con un 3-0 maturato nella prima frazione. Scatenati Jovanovic e De Camargo (che ha indossato anche la maglia della Juve la scorsa stagione in qualche amichevole), veri mattatori della serata con giocate di fino in attacco oltre ovviamente ad un gol a testa; terza marcatura siglata da Onyewu. Nella Samp, orfana di Cassano nel primo tempo, poco da registrarsi, se non i tanti errori in fase di impostazione e un'arrendevolezza di fondo: nei secondi 45 minuti nessun segnale di ripresa, anzi è lo Standard a sfiorare il quarto gol. I belgi staccano così il biglietto per il turno successivo, la Samp dovrà tentare l'impresa contro il Siviglia.

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