Crespo continua a sperare che Mourinho lo veda, il suo agente però apre alla Roma


C'è chi dice che la vita dei calciatori la saprebbe fare chiunque: soldi, donne e due calci a un pallone, il sogno di centinaia di italiani. Ma mettetevi per un attimo nei panni di Hernan Crespo: non che sia un poveraccio o che non abbia una bella moglie, ma l'argentino incarna la professionalità e fa della serietà il suo vessillo imprescindibile. Come l'avreste presa se vi foste ritrovati a vivere la sua situazione? "Sono finito fuori, e devo pedalare per riconquistare un posto. In estate è cambiato allenatore. Ho rifiutato offerte concrete consapevole di arrivare in una situazione diversa, invece è peggiorata, sono rimasto fuori dalla lista Champions e sono venuto a saperlo appena prima della chiusura, senza poter scegliere se andarmene o no" le parole dell'argentino in forza, per modo di dire, all'Inter.

Ben 137 gol in Serie A, 33 anni di onorata carriera e voglia matta di buttarla ancora dentro; nonostante questo Crespo ha giocato solo 89 minuti quest'anno, privato sin da agosto della Coppa Campioni e ai margini, se non di più, dell'esuberante rosa interista. "Continuo ad allenarmi con lo stesso impegno. Persevero, non conosco un altro modo di fare le cose. La speranza è l'ultima a morire, mi alleno al massimo, ma poi decide Mourinho" dice cocciuto a Sky il bomber ex River, Parma, Lazio, Chelsea e Milan. Le sirene provenienti da Madrid, sponda Real, un fruscio appena giunto alle orecchie, i fischi romanisti una ipotesi non presa in considerazione: ma ora basta, come dice il suo agente.

Queste le parole di Fernando Hidalgo a proposito: "Hernan vuole giocare e nell'Inter gioca poco. E' un grandissimo professionista e continua a rendersi disponibile per l'Inter e per Mourinho, ma alla riapertura del mercato valuteremo le eventuali proposte. Finora ne sono arrivate soltanto dall'estero, ma il giocatore preferisce restare in Italia, dove contatti diretti non ce ne sono. La Roma? Dall'Inter non mi hanno comunicato nulla, voglio però precisare che se la Roma fosse interessata a Crespo non avrei alcun problema a trattare con una grande società come quella giallorossa, dove ci sono dirigenti capaci come Pradé. Se il giocatore dovesse davvero partire si potrebbe prendere in esame la rescissione contrattuale. L'ingaggio? E' l'ultimo dei problemi".

Lui la mattina si reca alla Pinetina e corre sotto il gelo. Crespo è un giocatore dell'Inter, Champions o campionato, Mourinho o Mancini, panchina o tribuna. A trentatre anni la voglia di gonfiare ancora la rete è grande, ma la professionalità di un ragazzo educato lo è di più.

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