Kakà a lingua sciolta: "Ronaldinho mi limita un po'"


Stamani la Sony, a cui Kakà ha prestato il volto, ha organizzato una conferenza stampa a Milanello col brasiliano protagonista; ovvio che si parlasse di Milan, di campionato e di mercato, col fantasista numero 22 che non s'è tirato indietro e ha affrontato una miriade di temi per la gioia dei tanti giornalisti presenti. Primo, scontato, argomento la "crisetta" del Milan: "Il Milan non è in crisi. Tutti parlano di due sconfitte, io parlo di 16 risultati positivi. Certo che dobbiamo migliorare tante cose, ma abbiamo fatto una sequenza di risultati che ci permette di essere secondi in campionato e stiamo messi bene anche in Coppa Uefa. Dobbiamo avere una continuità nel gioco, è questo che ci preoccupa. Non sempre facciamo un bel calcio. Tutti dobbiamo sacrificarci di più. C'è troppa distanza tra i reparti. Dobbiamo noi attaccanti per primi dare equilibrio alla squadra. Corriamo tutti tanto, ma spesso in maniera sbagliata. Facciamo fatica e basta".

In fondo l'Inter è sì avanti di 6 punti, ma ha detta di Kakà "è più concreta, ma non è che sta giocando un grande calcio, in questo momento hanno sei punti in più di noi. Io credo nel Milan e abbiamo un margine di crescita molto grande". Quando l'attenzione si sposta sulla tattica, arrivano le parole che non t'aspetti: "Stiamo cercando di adattarci tatticamente, ma tante volte devo giocare più dietro. Non è la mia volontà. A me piacerebbe giocare più avanti, ma capisco le esigenze della squadra. Ora vediamo come posso migliorare. Io voglio tornare ad essere fondamentale al 100%. Non è facile per me non essere decisivo". E su Ronaldinho: "Si è inserito bene, si è ambientato. Eravamo abituati a giocare in una maniera automatica. Con Seedorf e me con una punta avanti, quasi sempre Inzaghi. Con l'arrivo di Ronaldihno dobbiamo abituarci. Dobbiamo trovare nuovi automatismi. Non ho mai giocato come gioca lui, io sono sempre partito dal centro. Magari lui mi limita andando un po' a sinistra. Dobbiamo trovare un'intesa migliore. In nazionale abbiamo giocato spesso, ma non è la stessa cosa".

Quando gli si chiede di mercato, non si tira indietro e dice la sua su Beckham e Thiago Silva: "Tante persone pensano che l'arrivo di Beckham sarà una cosa negativa, ma noi giocatori pensiamo che può dare tanto alla squadra e contribuire a farci vincere lo scudetto e la Coppa Uefa. Thiago Silva? Ho giocato con lui in nazionale. E' un grandisismo difensore, ma del mercato parlano i dirigenti. Posso dire che servirebbe tanto al Milan perché è un grandissimo". E infine un occhio al proprio di mercato, Kakà è perennemente richiesto dai maggiori club europei: "In Inghilterra è sempre bello giocare, è un campionato molto importante dove c'è un'atmosfera positiva, ma io sono contento e felice qui al Milan. Se un giorno dovessi andare via, sarà perché non ci saranno più gli stessi obbiettivi tra me e il Milan, ma non è così oggi. Se mai sará in futuro, la Premier sarebbe uno dei campionati dove mi piacerebbe giocare. Io comunque sono contentissimo al Milan, la mia famiglia sta bene a Milano, mio figlio è cittadino italiano, crescerá qui e siamo molto legati a questo paese".

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