Tensione altissima dopo la condanna di 3 anni e 6 mesi di reclusione al tifoso dell'Olympique Marsiglia

E' un caso che sta suscitando molto clamore nei due paesi confinanti, accuse e minacce nemmeno troppo velate, provenienti non solo dai tifosi più esagitati di Atletico Madrid e Olympique Marsiglia. Al termine degli incidenti tra tifosi francesi e polizia spagnola, durante la partita di Champions League del primo ottobre giocata al Vicente Calderon, fu arrestato il tifoso dell' O. M. Santos Mirasierra. (video degli incidenti)

La sentenza, emessa due giorni fa dal tribunale spagnolo, ha condannato a tre anni e sei mesi di carcere il supporter della squadra francese (la difesa ha già annunciato ricorso). Nei giorni scorsi, alcuni presunti tifosi del Marsiglia hanno minacciato di morte i tifosi dell’Atletico Madrid, in vista del match O. Marsiglia-Atletico M., valido per la sesta giornata di Champions League e in programma a Marsiglia martedì prossimo. Questo è il testo dei messaggi minatori:

"I marsigliesi aspettano l'Atletico. Santos in prigione per 8 anni=8 tifosi dell'Atletico uccisi. Libertà per Santos. È una vergogna. Meglio per voi rimanere in casa il 9 dicembre, giorno di morte. Se venite a Marsiglia siete morti. Spagna=SS". Per il timore di incidenti, la squadra spagnola ha chiesto e ottenuto dall’Uefa di raggiungere la città francese poche ore prima della gara.

Ieri ha preso la parola la sorella del tifoso condannato, Lucille Mirasierra. Parole durissime nei confronti del governo spagnolo: "Tutto ciò che potrà accadere a Marsiglia avrà solo un responsabile e non saranno né i tifosi né mio fratello: sarà la giustizia spagnola e il governo spagnolo".

Anche il presidente dell'O.M. Pape Diouf è intervenuto sulla questione: "E' una sentenza intollerabile e spaventosa, un'ingiustizia. Non pensavo che in una capitale europea come Madrid potesse accadere ciò che è accaduto". E Zidane, in un'intervista a "Le Parisien" si mantiene quasi sulla stessa lunghezza d'onda: "Santos Mirasierra non ha fatto nulla, ciò che gli rimproverano è lontano dalla verità".

Video degli scontri con il tifoso incriminato (è l'uomo con capelli lunghi e cappellino)

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