Cassano: "Non so perchè Lippi non mi chiama in Nazionale, sento puzza di bruciato..."

E' un Antonio Cassano deluso che, dai microfoni di Sky Sport 24, non disdegna stilettate al selezionatore della nazionale italiana, Marcello Lippi. Cause dello sfogo rimangono le mancate convocazioni in azzurro, ma Cassano ne ha per tutti, giornalisti e colleghi compresi:

"Non so il motivo, può darsi che ci siano altri più forti, probabilmente per lui è così. Il ct è stato sincero e onesto, ancora oggi lo dico, non mi ha mancato di rispetto. Mi ha fatto un discorso corretto da persona corretta, mi ha detto: 'Se tu avessi giocato con continuità, ti avrei portato al Mondiale'. Non sono mai andato da un allenatore a prenderlo a pugni, ho litigato e discusso, gli altri sono furbi perché allenano i giornalisti, io non alleno nessuno. Se vado in Nazionale o da un'altra parte mi comporto come reputo giusto, poi possiamo avere degli screzi. Gli altri si comprano i giornali, io no, vengono coperti, perché ci sono tanti finti santi nel calcio, tanti pretini".


''La realtà dei fatti dice che non sarò più convocato in Nazionale finché ci sarà questo allenatore. Le convocazioni sono sempre un grande problema, Lippi deciderà se chiamarmi o no. Però a Bari si dice che ''si sente puzza di bruciato'' e quando sento puzza di bruciato significa che c'è molta poca possibilità che possa andare in Nazionale''

La sincerità (e un po' di spavalderia) di Cassano nel non essere disposto ad accettare un ruolo da comprimario in nazionale:

"Assolutamente sì, l'importante è che se vado in Nazionale non devo andare a guardare. Devo potermela giocare come tutti gli altri e ricoprire il mio ruolo. Se devo andare e fare il centrocampista o a riscaldare la panchina o la tribuna, è giusto che rimanga a casa. Sono a disposizione, anche se non mi chiamerà mai. Le storie le vedo prima degli altri…''

E un ricordo del mondiale 2006 vissuto da spettatore:

''Sono sempre italiano, nel cuore. Mi dispiaceva non esserci: però, amen. Mi sono buttato in piscina, sono italiano. Ha vinto la mia nazione e sono orgoglioso. Nella vita non devi vincere un Mondiale per essere soddisfatto, ho già avuto tanto io, sono soddisfatto'.'

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