Roma, lo sfogo di Zeman: “Meno 7 punti per colpa degli arbitri, sono loro a decidere il campionato”

Furia Zeman, come al solito nei concetti più che nei modi, al termine della partita persa dalla sua Roma in casa contro l’Udinese: il boemo se la prende con l’arbitro Massa di Imperia e asserisce convinto che i fischietti decidono i campionati, compreso quello in corso dove la Roma è già stata “scippata” di sette punti.

Alla Roma non è andata proprio già la sconfitta casalinga contro l’Udinese, un 2-3 che brucia per due motivi: la squadra giallorossa ha dilapidato un doppio vantaggio facendosi prima raggiungere e poi superare dai friulani, il tutto condito da un arbitraggio, quello di Massa di Imperia, che per i padroni di casa è stato tutt’altro che sufficiente. Il riferimento è come ovvio al calcio di rigore assegnato agli ospiti sul finire di partita per un presunto fallo di Leandro Castan ai danni di Pereyra; effettivamente assegnare l’estrema punizione, almeno rivedendo le immagini, è stata una decisione molto molto discutibile, quanto è bastato per far scatenare Zdenek Zeman che con voce flemmatica non ha lesinato bordate al mondo arbitrale:

“Gli arbitri possono decidere le partite anche più dei giocatori. A noi mancano 7 punti. Per colpa di chi? Degli arbitri, ma anche per colpe nostre. Ma gli arbitri sono in tanti e dovrebbero stare più attenti. Dopo aver rivisto l’azione in televisione, penso che non c’è stato fallo (di Castan ndr). Quella di oggi è stata una giornata sfortunata per gli arbitri: si dice che non possono decidere un campionato, ma io penso che possano farlo”.

Le Foto di Roma – Udinese 2-3

Le Foto di Roma - Udinese 2-3
Le Foto di Roma - Udinese 2-3
Le Foto di Roma - Udinese 2-3
Le Foto di Roma - Udinese 2-3
Le Foto di Roma - Udinese 2-3

Dopo la contestata decisione dell’assegnazione del penalty poi trasformato da Di Natale, la Roma ha perso un po’ i nervi (rosso praticamente diretto a Tachtsidis per continue proteste); colpa di un arbitraggio in generale sfavorevole ai capitolini. Zeman compila la lista della spesa:

“Anche sul primo gol secondo me c’era una spinta di Osvaldo. C’era anche lo sputo di Armero su Tachtsidis, sono cose decisive che l’arbitro non ha valutato correttamente”.

Qualche parolina sulla pessima tenuta difensiva della squadra? Poco:

“Sapevamo che l’Udinese gioca bene in contropiede ma non siamo riusciti a impedirglielo. Se guardo la prima mezz’ora non sono proprio preoccupato, vedo una squadra che gioca un buon calcio. Ci manca la concentrazione per tutti i 90 minuti, non riusciamo a gestire la gara per tutta la sua durata. Quando noi giochiamo il nostro calcio e difendiamo insieme è difficile prendere gol, quando questo non ci riesce soffriamo parecchio. La squadra ha dei mezzi, ci deve credere e deve fare 90 minuti tutti allo stesso livello. Non siamo entrati in campo nel secondo tempo con lo stesso atteggiamento del primo, bisogna crescere”.

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