Moggi consiglia (ironicamente) Pulvirenti: “Perché non hai chiuso Rizzoli negli spogliatoi?”

Intervento a ruota libera di Luciano Moggi sugli errori arbitrali di Catania – Juve: l’ex dirigente bianconero ironizza asserendo che Pulvirenti avrebbe dovuto chiudere Rizzoli negli spogliatoi e ne approfitta per parlare della situazione attuale della classe arbitrale italiana.

Non si placano le polemiche dopo Catania – Juve di ieri. I fatti del giorno, oggettivi, sono due: il designatore arbitrale Braschi non ha punito Rizzoli, il vero artefice (almeno secondo l’interpretazione degli eventi) della topica di Gervasoni e Maggiani, ma lo ha scelto per arbitrare la partita di domani sera tra Palermo e Milan (e in molti hanno storto il naso per questa decisione); non solo, la Juventus ha deciso di disertare la conferenza stampa di domani alla vigilia della sfida casalinga contro il Bologna per protestare contro il mare di polemiche scaturite dalla partita di ieri. Rimanendo invece nell’ambito delle opinioni, molto interessanti sono quelle esternate in merito da Luciano Moggi che a Radio Kiss Kiss ha anche consigliato, a posteriori, come si sarebbe dovuto comportare il presidente del Catania Antonino Pulvirenti dopo il torto subito ieri:

“Se Marotta aveva le chiavi dello spogliatoio di Gervasoni? E’ una battuta, ok, ma non ho mai chiuso nessuno. Così come è una battuta quella di Marotta quando ha detto che la Juve avrebbe vinto lo stesso. Se Pulvirenti avrebbe dovuto chiudere Rizzoli nello spogliatoio? Viste le cose, penso proprio di sì. E’ un caso più unico che raro”.

L’ex dirigente di Napoli e Juve, parla a ruota libera della classe arbitrale (italiana) odierna e dei loro errori:

“Siamo in tanti a non capire più niente. Nel 2006 dicevano che gli errori degli arbitri si sarebbero dovuti prendere tutti in buona fede, mentre oggi tutti sbraitano. Io dico che gli arbitri sono in buona fede, semplicemente sbagliano. Un famoso detto recita che con più arbitri ci sono meno errori: non è così, è il contrario. Con più arbitri c’è più confusione perché ognuno recita una parte che non dovrebbe. Malafede? No, solo errori. Maggiani ha convalidato il goal, poi si è fatto confondere da Rizzoli, che glielo fa annullare. Gervasoni è giovane, con poca personalità e annulla. Rizzoli, ricordo, era giudice di porta anche nella finale di Supercoppa a Pechino e decretò il rigore a favore della Juventus”.

Per lui i ruoli sono ben definiti e si devono rispettare:

“Il fuorigioco è di pertinenza dell’assistente di linea, l’arbitro che sta in campo deve solo osservare quello che gli dice l’assistente di linea. Poi ci sino i giudici di porta, che si chiamano così perché devono osservare se il pallone varca o meno la linea di porta, è il famoso goal-non goal. Tra questi giudici di porta, purtroppo ce ne sono alcuni che vogliono prendere decisioni che non gli competono e Rizzoli è il principe di questi. Va bene che possono osservare se la palla abbia varcato la linea, va bene indicare all’arbitro se un fallo è da rigore o meno, ma questo perchè hanno l’azione di fronte e possono valutare. Quando ci sono persone che vogliono inserirsi in cose che non gli competono, non possono essere ritenuti veritieri. Stando sulla linea di porta, non possono vedere la linea dell’azione, da dove parte”.

Moggi ricorda quando, all’epoca della sua esperienza alla Juve, gli errori a favore venivano considerati come una vera e propria iattura:

“Posso dire con certezza che i bianconeri non chiedono nulla a nessuno. Aggiungo, anzi, che sono vittime di queste situazioni. Sapete quante volte, quando ero dg della Juve, pregavo che la partita andasse nella maniera giusta per non avere problemi? E’ la famosa sudditanza psicologica”.

E pungolato su alcuni dei celeberrimi episodi pro-Juve, Moggi affina la memoria e ribatte colpo su colpo:

“Il goal di Cannavaro in Juventus-Parma? Nacque da un calcio d’angolo che non esisteva. Il goal era valido, l’arbitro fischiò prima forse perché si accorse dell’errore che aveva fatto. Il rigore Iuliano-Ronaldo? Non ci doveva proprio essere la partita: l’Inter doveva essere in serie B visto che aveva tesserato Cordoba come comunitario e comunitario non era. La Juventus, quando c’ero io, era la squadra più forte e faceva paura a tutti. Bisogna considerare gli errori che vengono fatti anche a favore degli altri”.

Per concludere:

“Il vero problema è che gli arbitri oggi sono insufficienti e vogliono fare più del normale e questo è il caso di Rizzoli. Il goal tolto al Catania è una cosa che non ha alcuna logica vera. Rizzoli dovrebbe essere punito. Andiamo al succo della questione: chi nel 2006 parlava di Moggi, dovrebbe mangiarsi le mani vedendo cosa sta succedendo. Gli errori degli arbitri sono aumentati in maniera esponenziale”.

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