Errori arbitrali Catania – Juventus, Agnelli contro il designatore Braschi. La moviola della 9° giornata gli dà ragione

Toni troppo alti dopo i due errori Maggiani in Catania – Juventus. Il presidente Agnelli ha raccontato che i dirigenti sono stati costretti a lasciare la tribuna

Il giorno dopo Catania – Juventus Andrea Agnelli ha detto la sua sugli errori arbitrali e non solo. Secondo quanto riportato dal Presidente bianconero, i “suoi” dirigenti che hanno accompagnato la squadra in Sicilia avrebbero ricevuto un’accoglienza pessima già quando sono arrivati allo stadio, e le cose sarebbero poi degenerate dopo il primo errore del guardalinee Maggiani, costingendoli ad abbandonare la tribuna per evitare ulteriori problemi:

“Credo che la Juve abbia dato testimonianza di grande professionalità avendo riconosciuto subito l’errore arbitrale. Poi ci sarebbe da riflettere sull’atteggiamento che abbiamo ricevuto prima, dopo e durante la partita. Un accanimento e una durezza contro i nostri dirigenti che hanno dovuto lasciare la tribuna, insultati da prima del fatto. E ci sarebbe da riflettere sul ritrovarsi, ieri nelle trasmissioni televisive e oggi, in uno stato di quasi assedio, che io trovo anormale e atipico: ci sono stati errori, a nostro favore e a nostro sfavore”.

Ad Agnelli non è piaciuto soprattutto l’intervento del designatore Braschi alla ‘Domenica Sportiva’, dopo quello del presidente dell’AIA Nicchi a ‘Stadio Sprint’, contattati telefonicamente dalla Rai per parlare dei due errori di Maggiani, come se nel calcio gli arbitri non avessero mai inciso sul risultato di una partita.

“Ho trovato assolutamente sgradevole il fatto di dover coinvolgere il designatore Braschi, a commentare. Significherebbe che la pressione che il sistema esercita, debba essere esercitata a ogni singolo errore, e non solo su alcuni errori”.

In effetti Agnelli non ha tutti i torti. Più che analizzare quello che era successo, incalzati dalla domande dei vari giornalisti ed opinionisti, Nicchi e Braschi si sono dovuti giustificare come due imputati in un processo penale, finendo con il chiedere perfino scusa. Atteggiamento singolare al termine di una giornata nella quale si sono visti altri errori clamorosi, senza che nessuno abbia sentito l’esigenza di chiedere spiegazioni ai vertici arbitrali.

Catania – Juventus 0-1: le foto della partita delle polemiche

Catania - Juventus 0-1: le foto della partita delle polemiche
Catania - Juventus 0-1: le foto della partita delle polemiche
Catania - Juventus 0-1: le foto della partita delle polemiche
Catania - Juventus 0-1: le foto della partita delle polemiche
Catania - Juventus 0-1: le foto della partita delle polemiche

La nona giornata per gli arbitri è stata semplicemente disastrosa su quasi tutti i campi. Il Milan ha vinto nell’anticipo con un gol viziato dal fuorigioco di Abate, posizionato a 3 metri di distanza dal guardalinee, senza che ci fossero ‘incroci’ di alcun tipo da valutare. La Lazio è stata massacrata dall’arbitraggio di Bergonzi e dei suoi assistenti; nel primo tempo non hanno segnalato il fuorigioco attivo di Jovetic, posizionato esattamente davanti a Bizzarri e sulla traiettoria del pallone, in occasione del gol di Ljajic. Nella seconda frazione prima non hanno concesso un rigore per un netto fallo di mano di Cuadrado e poi hanno annullato un gol regolare a Mauri.

L’Inter ha chiuso la partita di Bologna grazie ad un gol di Cambiasso che ha ricevuto il pallone in leggerissima posizione di fuorigioco. Il Torino è rimasto in 10 uomini all’ottavo del secondo tempo contro il Parma per la doppia ammonizione, e la conseguente espulsione, di Sansone, accusato ingiustamente di aver simulato. Il Napoli ha vinto 1-0 nel posticipo con il Chievo, ed ai veronesi non è stato concesso un calcio di rigore per una trattenuta di Campagnaro su Pellissier nel finale di partita. Perché tutti questi errori, alcuni gravissimi e molto semplici da evitare, non hanno richiesto l’intervento di Braschi e Nicchi?

I due ‘capi degli arbitri’ si sono prestati al teatrino delle polemiche, confermando così che alcuni errori, quelli a favore della Juve, pesano più di altri, con Braschi che tra le righe ha anche annunciato che avrebbe sospeso Maggiani. Il designatore ed il presidente degli arbitri dovrebbero impegnarsi per aiutare i direttori di gara ed i guardalinee a fare il proprio lavoro serenamente, mettendoli nelle migliori condizioni possibili. A questo punto viene da porsi alcune domande: perché Bergonzi ed i suoi assistenti non sono stati sospesi? E l’assistente Passeri che in Milan – Genoa non ha segnalato il fuorigioco di Abate? Hanno commesso errori gravi, non dovrebbe essere puniti allo stesso modo?

Ieri Maggiani è stato scaricato in diretta televisiva con una presa di distanze decisamente fuori luogo, e stiamo parlando di uno dei migliori assistenti a livello internazionale. E’ credibile una classe arbitrale che sospende arbitri e guardalinee solo su richiesta dell’opinione pubblica?

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