Il Chelsea accusa l’arbitro della sfida con lo United: “Frasi razziste contro i giocatori”

Ancora un presunto caso di razzismo in Premier League ma questa volta ad essere accusato è un arbitro: Mark Clattenburg avrebbe offeso verbalmente due giocatori del Chelsea durante la sfida con il Manchester United.

È stato un week end aspro di polemiche anche in Premier League, in particolare il big match tra Chelsea e Manchester United che ha visto i Red Devils prevalere per 3-2 è stato condizionato, per non dire deciso, dall’arbitraggio di Mark Clattenburg. I londinesi hanno giocato in 9 uomini per oltre venti minuti a causa delle espulsioni di Ivanovic e Torres, in particolare lo spagnolo si è visto sventolare sotto il naso il secondo giallo per simulazione, ma le immagini hanno mostrato che il contatto, seppur lieve c’era. Più decisivo è stato l’errore sul gol del definitivo 3-2 convalidato ad Hernandez che però si trovava in posizione di fuorigioco.

Il Chelsea è sempre primo ma adesso il suo vantaggio sulle due di Manchester si è ridotto ad una sola lunghezza, Di Matteo a fine partita ha commentato sconsolato: “Peccato perdere per colpa di errori arbitrali”. Ad aggravare la posizione del direttore di gara sono però le accuse del club di Abramovich che oggi ha depositato un esposto all’FA accusando il fischietto di aver proferito insulti razzisti verso alcuni suoi tesserati. Non sono stati resi noti i nomi dei giocatori in questione anche se alcune indiscrezioni parlando i Obi Mikel e Mata, il primo sarebbe stato apostrofato per il colore della sua pelle, il secondo per la sua nazionalità.

Il 37enne Clattenburg è uno dei migliori direttori di gara inglesi tanto che lo scorso febbraio è stato scelto per arbitrare la finale di Coppa di Lega, mentre quest’estate ha avuto l’onore di dirigere la finale olimpica tra Brasile e Messico. Se le accuse dovessero trovare conferma la sua carriera sarebbe decisamente a rischio, basti pensare alla durezza con la quale sono stati sanzionati Suarez e Terry sempre per episodi di razzismo. Per ora la Football Association ha aperto un’inchiesta, mentre l’associazione degli arbitri inglesi ha dato la sua piena disponibilità a collaborare. Decisive saranno le testimonianze degli assistenti e del quarto uomo che durante la partita sono in collegamento con l’arbitro e che quindi potrebbero confermare le accuse dei Blues.

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