Samp, il separato in casa Angelo Palombo chiede di giocare almeno con la Primavera

La Sampdoria, che dopo un avvio promettente stenta a raccogliere punti (e che domani sera sarà impegnata a San Siro contro l'Inter), ha a libro paga anche un calciatore di nome Angelo Palombo, un calciatore che suscita emozioni contrastanti negli appassionati tifosi blucerchiati. Appena un anno e mezzo fa, quando i liguri abbandonavano la Serie A subendo il colpo di una retrocessione amara e inaspettata, questo ragazzo classe '82 da Ferentino scoppiò in lacrime: era il capitano, il combattente, faro del centrocampo doriano, Nazionale e molto esperto. Chiese scusa ai tifosi in diretta tv, singhiozzando, per poi presentarsi ai nastri di partenza della Serie B da leader carismatico che avrebbe condotto insieme a mister Atzori la squadra nuovamente in massima serie.

Il campionato cadetto della Samp, però, non va come ci si aspetta: pochi punti, sconfitte pesanti (rimarrà storica il poker ricevuto a Nocera Inferiore), Atzori esonerato, Palombo e i compagni contestati; così il capitano se ne va in prestito all'Inter, si congeda dai tifosi promettendo di seguire sempre la squadra, ma a conti fatti abbandona la barca. Con Iachini però la Sampdoria risale, raggiunge i play-off e poi la Serie A, Palombo nel frattempo non trova spazio all'Inter e in estate non viene riscattato. Torna dunque a Bogliasco ma guadagna troppo, il progetto dei Garrone è cambiato e per Palombo non c'è più spazio. Ognuno ha fatto le sue scelte, ognuno si assume le proprie responsabilità.

Comincia così il mercato ma Palombo, che ha un contratto col club genovese fino al 2015 e guadagna circa un milione e mezzo di euro all'anno, rifiuta diverse destinazioni, in Italia (Torino, Parma, Udinese, Bologna) e all'estero (tra cui quella faraonica del Rubin Kazan a 2 milioni netti a stagione). Lui vuole rimanere in Liguria, ma alla società questo non piace; accetta quindi di spalmarsi l'ingaggio: contratto fino al 2018 ma a 800mila euro all'anno, un atto di buona volontà (a seconda dei punti di vista). Si allena coi compagni, non è ufficialmente fuori rosa, ma il campo non lo vede mai. Prima della sfida di Pescara, Ciro Ferrara commentava così la situazione dell'ex capitano:

"La situazione di Angelo la conoscete bene. Ho avuto modo di parlare con lui e chiarire quale sia la situazione. Se si vorrà mettere in discussione ci sarà la massima volontà dello staff tecnico. Si sta allenando con la massima professionalità, ma all'inizio dell'anno ho fatto delle scelte, dovrà essere bravo a ritagliarsi lo spazio".

Niente da fare, sono passati quasi due mesi da queste dichiarazioni ma Palombo sta vivendo una situazione da separato in casa. Gennaio non è poi così lontano e questa volta il mediano dovrà accettare qualche compromesso per poter tornare a essere protagonista con una casacca (si parla addirittura di un interessamento di Marcello Lippi in Cina). Intanto lui non vuole stare a impolverarsi e ha così chiesto di giocare con la Primavera della Samp allenata da Tufano: domani contro il Grosseto si giocherà la Coppa Italia ma in questa competizioni sono ammessi giocatori dal '93 in su, probabile allora che prenderà parte alla trasferta di campionato a Parma sabato prossimo. Per la serie: le strane parabole del mondo del calcio (e non si sta parlando di calci di punizione).

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