Parma su Asamoah

Gyan Asamoah E’ Gyan Asamoah il nuovo obiettivo del Parma per l’attacco del prossimo anno: la giovanissima punta del Ghana ((è nato il 22 novembre 1985) che lunedì affronterà gli azzurri è reduce da una buona stagione con il Modena (di qui l’apprezzamento di Pioli) ma è di proprietà dell’Udinese, società cui Zamagna si è rivolto per chiedere con decisione la disponibilità alla cessione dell’attaccante. Comincia così a delinearsi la struttura del Parma versione 2006-2007, con movimenti pressoché certi sia in uscita sia in entrata. Il sistema di gioco che ha in mente Pioli non si discosta molto da quello utilizzato da Beretta: la difesa a quattro non è in discussione, così come un centrocampo dalle caratteristiche offensive a supporto di una o due punte, a seconda del tipo di rosa a disposizione.

Tra i pali il titolare dovrebbe essere Alfonso De Lucia (1983) a meno che Pioli non debba ancora smaltire la ruggine di Salerno quando i due proprio non si prendevano. Comunque il confermatissimo Luca Bucci (1969) è pronto a perorare la causa del giovane delfino e a farsi trovare pronto in caso di bisogno. La probabile cessione di Guardalben (che non gradirebbe certo una stagione in tribuna) dovrebbe spalancare le porte della prima squadra al giovane Eros Corradini (1989) che si sdoppierebbe tra Primavera e ruolo di terzo portiere.

In difesa, dopo la conferma di Fernando Couto (1969), si va verso la permanenza per un altro anno anche di Damiano Ferronetti (1984) attraverso il rinnovo della comproprietà con la Roma. Per i rimanenti due quarti della linea si va verso il rinnovo del prestito di Giovanni Pasquale (1982) dall’Inter e l’acquisto dal Palermo dell’esperto Giuseppe Biava (1977). Il gruppo dei difensori sarà completato da un nutrito gruppo di giovani di belle speranze come Marco Andreolli (1986), in arrivo dall’Inter insieme a Pasquale se si concretizzerà l’affare Bonera, e Mirko Stefani (1984) reduce da un bel campionato a Reggio Emilia. Senza dimenticare quelli già presenti nella rosa di quest’anno: Ibrahima Camara (1985), Marco Rossi (1987), Filippo Mattiuzzo (1987), Alessandro Bernardini (1987), Mattia Cherubini (1988) e Francesco Pambianchi (1989). Resta da vedere se qualcuno tra i più “vecchi” verrà mandato a giocare nelle serie inferiori, piuttosto che dividerlo tra tribuna e squadra Primavera. Insieme a Cannavaro e Bonera, anche Beppe Cardone e Coly dovrebbero lasciare Parma, mentre la posizione di Matteo Contini (1980) è in bilico: al giocatore è stato proposto un rinnovo a cifre terrestri, ora il pallino è in mano al difensore varesino.

A centrocampo, un po’ paradossalmente, i punti fermi sono i tre ragazzi che si sono messi in luce nella scorsa stagione: Luca Cigarini (1986), Daniele Dessena (1987) e lo sfortunatissimo Filippo Savi (1987) che dopo due stagioni disastrose per lui e per il suo ginocchio ha una gran voglia di riscuotere il suo credito con la fortuna. Accanto a loro, su cui la società punta tantissimo, c’è grande incertezza: il futuro degli aussie Mark Bresciano (1980) e Vincenzo Grella (1979) si conoscerà solo a Mondiale concluso (almeno per l’Australia), mentre sono ormai certe le cessioni di Bolano e di Fabio Simplicio, da tempo promesso al Palermo.
Proprio dal Palermo si attende l’arrivo di Andrea Gasbarroni (1981) che, insieme a quello di Biava, dovrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni, una volta ottenuta la firma di Simplicio; mentre per gli altri ruoli del centrocampo il Parma, come già riportato, sta trattando i prestiti di Mourad Meghni (1984) dal Bologna e di Riccardo Montolivo (1985) dalla Fiorentina; per quest’ultimo c’è stato uno stop imprevisto, dato che la notizia di un accordo con l’Atalanta per il riscatto è stata smentita: anche per lui la Fiorentina andrà alle buste. Ugualmente incerto è il futuro di Alessandro Rosina (1984): la sconfitta del Torino a Mantova ha complicato non poco la marcia dei granata verso la Serie A e il bizzoso fantasista potrebbe non gradire un’altra stagione tra i cadetti, a quel punto il Parma tornerebbe in corsa per avere il giocatore.
Da decifrare il mistero Francesco Ruopolo (1983), giocatore dai mezzi fisico-atletici devastanti ma assolutamente impresentabile come punta in Serie A per un’innata incapacità di segnare gol in qualsiasi condizione. La sfida potrebbe essere quella di trasformarlo in un esterno di centrocampo, sfruttandone la facilità di corsa e lo spirito di sacrificio. L’alternativa evidentemente è la cessione. Legate alla situazione dei trequartisti in rosa sono le posizioni di Andrea Pisanu (1982) e Mimmo Morfeo (1976), entrambi possibili partenti se ci saranno richieste interessanti da parte di altri club. Pronti a sostituirli altre due giovani speranze figlie d’arte: Matteo Mandorlini e Mattia Pin (entrambi 1988), già nel giro della prima squadra.

Il capitolo punte è sicuramente quello più contorto: detto dell’idea Asamoah, è sempre in piedi una pista che porta a Vitalij Kutuzov (1980) che però non è certo un bomber che assicuri (per lo meno) i 10 gol di Corradi. Ancora da definire la posizione di Emiliano Bonazzoli (1979), che sarebbe la punta ideale per il Parma ma la cui comproprietà è ancora un rebus, e di Marco Delvecchio (1973) cui dovrebbe essere sottoposto un rinnovo di contratto nei prossimi giorni.
Anche tra gli attaccanti, comunque, non mancano i giovani di belle speranze, a cominciare da Daniele Paponi (1988), già alcune presenze nella scorsa stagione, per continuare con Zlatko Dedic (1984), reduce dal prestito alla Cremonese, e Tonino Sorrentino (1985) che ha dato il suo contributo per portare il Grosseto alla finale dei play-off di C1.

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