Inter, Spalletti ha il fiato di Mourinho sul collo?

L'ex patron Moratti sogna un ritorno dello Special One.

Spalletti e Mourinho

Tra Luciano Spalletti e i tifosi dell'Inter non è ancora scoppiato l'amore e chissà se mai scoppierà, soprattutto dopo l'eliminazione dalla Champions League. Tra di loro c'è un tifoso molto speciale che ha detto una cosa importante. Stiamo parlando dell'ex Presidente Massimo Moratti, che ha commentato:

"Sono affezionato a Mourinho, sarò sempre vicino a lui. Per la panchina si fanno i nomi di Simeone e José? Sono due persone che ho conosciuto e alle quali ho voluto bene, certo è che Mourinho è uno speciale… Ciò non toglie tuttavia che in questo momento abbiamo un allenatore come Spalletti che deve ancora dimostrare tutta la sua bravura. Lasciamogli il tempo di farlo"

Questo commento può anche avere una interpretazione fortemente in favore di un ritorno di Mourinho all'Inter, perché Moratti ha detto che Spalletti "deve ancora dimostrare la sua bravura", sottolineando, dunque, che finora non è andata affatto bene. E se la situazione non migliorerà è lecito pensare che l'Inter cambierà allenatore e Mourinho libero fa sicuramente gola.

Lo pensano anche i bookmakers, che hanno fatto crollare le quote per un ritorno di Mou sulla panchina nerazzurra. Tuttavia, a contendere lo Special One all'Inter, potrebbe esserci un'altra grande squadra, il Real Madrid.

Moratti ha tuttavia ancora fiducia nell'attuale stagione dell'Inter, infatti ha detto:

"Io credo che l’Inter deve puntare alla prossima Champions League. E in stagione non dimentichiamo l’Europa League e la Coppa Italia, certamente non possono essere sottovalutate. A Natale ci si riempie di speranze anche per l'anno che verrà. Dimentichiamo le ultime disavventure che però possono servire come esperienze"

Ha parlato anche dell'altro tema caldo in casa nerazzurra, il contratto di Icardi, sul quale il giocatore, la moglie Wanda e Marotta non hanno ancora trovato un accordo. L'ex patron ha detto:

"Spero che rimanga all'Inter, certamente è più determinato e determinante nella squadra. E quindi è un giocatore che non possiamo perdere. Adesso dipende anche da loro, da come lo vogliono gestire: credo però che alla fine si metteranno d’accordo. Lo spero"

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