Campionato Primavera: Milan ultimo, Juve in fuga


In casa Milan è tempo di grandi dibattiti per il futuro: Beckham e Thiago Silva non hanno fatto esaltare i tifosi, il popolo rossonero chiede più giovani e più italiani, la Juve è l'esempio (anche se è stata favorita nell'inserimento dei suoi piccoli campioni dal ciclone di Calciopoli). Ogni appassionato di calcio conosce bene quanto sia importante un settore giovanile per far sì che una trasformazione "verde" possa essere attuata: ci sono squadre che tradizionalmente hanno sempre avuto una buona Primavera, traino dal basso per risultati positivi nel calcio che conta. Lecce e Sampdoria, ma anche Roma e Salernitana, fino ad arrivare a Inter e Juve: i giovani in erba pullulano un po' dappertutto, è importante poi avere il coraggio di puntarci.

Sbirciando le classifiche dei tre gironi del Campionato Primavera si può subito notare chi può star certo di un buon serbatoio per il futuro, chi arranca senza possibilità di appello. L'ultimo posto del Milan nel Girone B è qualcosa che fa riflettere: la squadra di Chicco Evani ha 7 punti in 9 partite (ne ha due da recuperare) e non vince da due mesi (l'unica vittoria del resto). Recentemente ha perso tre volte di fila in casa contro Rimini, Brescia e Chievo, il tutto condito da un 2-1 a sfavore nel derby contro l'Inter: nessun vero leader (gli 8 gol segnati sono stati realizzati da 7 giocatori diversi) e esempi passati non proprio esaltanti (Paloschi e Di Gennaro promettevano di più), non si può certo dire che la Primavera del Milan sia un fiore all'occhiello.

Discorso diverso in casa Juve; la squadra di Maddaloni macina gioco e risultati, schiacciasassi che asfalta tutto e tutti: 27 punti in 10 partite e primo posto nel Girone A (la Samp dista 5 punti), unica sconfitta col Parma e per il resto 9 vittorie, l'ultima delle quali un 6-0 roboante contro il malcapitato Grosseto. E di buoni giocatori ce ne sono a bizzeffe: lo spagnolo Yago Falqué è fresco di tripletta contro i maremmani, ma anche Immobile è un attaccante di tutto rispetto; e poi Rossi, Esposito, Castiglia e il fratello di Giovinco, Giuseppe. Senza contare Ariaudo che in estate ha giocato spesso in prima squadra.

Lazio e Roma si fanno la guerra nel Girone C, quello meridionale: 26 punti la prima, 22 i giallorossi, col derby vinto da quest'ultimi per 1-0 ma di recente a corto di risultati (un punto nelle ultime due gare). Già 26 i gol messi a segno dai biancocelesti guidati da Sesena, Alberto De Rossi, papà di Daniele e noto trainer dei baby lupacchiotti, può contare su un gruppo sicuramente affiatatissimo. Qui le classifiche aggiornate insieme al calendario, perché una grande squadra molte volte si fa dalle primissime fondamenta: se non fin dai Pulcini, è importantissima la Primavera.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: