Juve: a Brema una sconfitta che brucia

Non una bella notte quella di Brema per la Juventus che esce sconfitta, beffata e preoccupata da un campo di gioco che doveva legittimare una volta per tutte lo strapotere della sqadrone bianconero. Ma in Europa, si sa, non è così. Non lo è mai stato e sebbene non sia giusto stigmatizzare una sconfitta per

Non una bella notte quella di Brema per la Juventus che esce sconfitta, beffata e preoccupata da un campo di gioco che doveva legittimare una volta per tutte lo strapotere della sqadrone bianconero. Ma in Europa, si sa, non è così.

Non lo è mai stato e sebbene non sia giusto stigmatizzare una sconfitta per 3-2 (due gol lontani da Torino sono pur sempre un buon bottino) i dubbi su un calo di concentrazione e/o condizione sono del tutto giustificati. Un calo europeo, s’intende, un calo sinonimo di gambe che fanno “giacomo giacomo” nel momento decisivo al di là dei confini nazionali, un calo che l’anno scorso dopo la trasferta di Anfield fu minimizzato e che costò alla fine la qualificazione.

Per cui fossi in Capello mi soffermerei più di un minuto sui gol di Schulz, Borowski e Micoud, molto più che non su quelli di Nedved e Trezeguet, ovvie conseguenze di una difesa zemaniana in cui forse Naldo non vale Stovini.

Buffon, seppur tornato in forma, o almeno così pare visti gli interventi strepitosi del primo tempo, ci ha messo tutte le pezze che poteva, ma non abbastanza. Balzaretti ha perso contro Frings, il duo Cannavaro-Thuram ha dormito una, due e poi tre volte sulle prevedibile benché impressionanti folate dei verdi, Vieira ha sofferto la verve del centrocampo avversario, Ibrahimovic ha gettato alle ortiche gol, banali passaggi e un pezzetto di stima di Capello. Dunque 3-2, bene o male?

Male perché l’approccio è risultato ancora una volta sbagliato in Europa, male perché fra 15 giorni il Werder venderà cara la pellaccia e già mi immagino i gol mangiati sotto rete da Zlatan, male perché in due minuti la Juve ha perso. E una sconfitta brucia sempre, al diavolo il ritorno!