Hull City a picco contro il City: Phil Brown rimprovera i suoi giocatori davanti a 4.000 tifosi



Il primo tempo della rivelazione Hull City, di scena a Manchester contro i Citizens, è stato a dir poco deludente: la squadra di Phil Brown, dopo soli 45 minuti, era già sotto di quattro gol. Il pesante parziale era reso ancora più amaro dal fatto che l'avversario non fosse certo nel momento migliore della stagione, Mark Hughes sta avendo non poche difficoltà, e soprattutto perché andava a fare il paio con la sconfitta casalinga per 4-1 contro il Sunderland del turno precedente.

Così, quando l'arbitro ha fischiato la fine del primo tempo per consentire alle squadre di andare a bere qualcosa di caldo, l'allenatore dei Tigers ha chiamato a sé i suoi giocatori impedendogli di rientrare negli spogliatoi. Il tecnico ha poi ordinato ai suoi ragazzi di recarsi sotto la curva che ospitava i tifosi ospiti affinché chiedessero scusa per il pessimo spettacolo offerto fino a quel momento. Infine ha lasciato partire la sua personale ramanzina non mancando di prendersela anche con i singoli per gli errori commessi. Soltanto dopo una decina di minuti i calciatori dell'Hull sono potuti entrare negli spogliatoi per qualche minuto, visto che sono dovuti tornare in campo prestissimo.

"Abbiamo regalato quattro gol ai nostri avversari entrando in campo con la mentalità sbagliata. E’ stato un comportamento inaccettabile, una prestazione inaccettabile per una squadra da me allenata, e dire che sono deluso è il minimo", così ha commentato l'episodio Phil Brown. Per molti il suo comportamento è stato eccessivo e l'umiliazione pubblica forse un po' esagerata, sta di fatto che l'Hull City nella ripresa ha rimediato un parziale di 1-1, certamente più incoraggiante del secco 4-0 del primo tempo. Dopo queste due cocenti sconfitte i tifosi non possono far altro che sperare nella riscossa nella prossima partita contro l'Aston Villa.

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