Ufficiale: Pioli è il nuovo allenatore del Milan

Il Milan ha fatto la sua scelta, nonostante lo scetticismo - per usare un eufemismo - dei suoi tifosi. L'accordo con Stefano Pioli è infatti diventato ufficiale; è lui l'uomo scelto dalla società per risollevare il Milan dal 13esimo posto in classifica, frutto delle 3 vittorie e 4 sconfitte arrivate con Marco Giampaolo.

Sulla panchina del Milan arriva dunque un'ex interista, che non ha lasciato un ricordo indimenticabile ai cugini meneghini nella stagione 2016-2017, quando venne chiamato per sostituire Frank de Boer nel mese di novembre. L'avventura è andata talmente male che a due giornate dalla fine della stagione Pioli venne sostituito dall'allenatore della Primavera, Stefano Vecchi, che aveva anche traghettato la squadra prima del suo arrivo.

La stagione successiva Pioli ha allenato la Fiorentina chiudendo all'ottavo posto in classifica. Anche l'anno scorso ha allenato i viola fino ad aprile, quando ha deciso di rassegnare le dimissioni per placare le contestazioni della piazza.

A Milano avrebbero accolto più volentieri un altro ex interista, Luciano Spalletti che, pare, abbia scelto di rifiutare il corteggiamento di Boban e Maldini.

Nonostante il clima non esattamente ideale, Pioli si è detto pronto a raccogliere questa sfida: "Mi preparo a questa avventura con grande entusiasmo, So di essere stato da uno dei club più grandi al mondo. Sono sicuro di potere fare un ottimo lavoro insieme a loro e alla società che ha dimostrato di credere in me".

Lo scetticismo, per lui, sarà uno stimolo: "Ho grande rispetto per i tifosi, che hanno diritto di critica. Questo per me è uno stimolo ulteriore. Dovrò lavorare in tutte le direzioni. Sulla testa, sulla disposizione in campo e sui principi che voglio trasmettere alla squadra. Saranno 10 giorni importanti per preparare la squadra alla partita col Lecce".

Sul lavoro che lo aspetta, Pioli si è detto pronto ad apportare i correttivi necessari per risollevare la squadra: "Marco è un ottimo allenatore ma ha idee diverse dalle mie. Devo essere bravo a trasferire il prima possibile le mie idee ai giocatori. Sono sicuro che partiamo da un buon livello. Sicuramente Marco ha lavorato bene. Vorrei fare giocare alla squadra un calcio che loro sentono positivo e che loro interpretino con piacere. Io devo dare loro tutto il coraggio e forza possibile per mettere in campo tutte le loro qualità".

L'obiettivo della società, nonostante il ritardo accumulato, è sempre lo stesso: "Noi dobbiamo lottare per cercare di andare in Champions. Questo è sicuro".

Per accettare questa sfida Pioli ha chiesto ed ottenuto un contratto fino all'estate 2021.

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