Tifoso Inter investito: arrestato ultrà del Napoli che guidava l’auto

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È stato arrestato l’ultrà napoletano responsabile dell’investimento e dell’uccisione di Daniele Belardinelli avvenuta il 26 dicembre 2018 prima di Inter-Napoli. Fabio Manduca, 39 anni, è accusato di omicidio volontario ed è stato identificato grazie ai filmati delle telecamere. Durante gli interrogatori cui è stato sottoposto in questi mesi, Manduca ha sempre scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Manduca è stato arrestato all’alba di oggi mentre si trovava nella sua casa di Napoli. Nessuna opposizione né commenti agli agenti della Digos che gli hanno posto le manette ai polsi. L’ultrà del club di De Laurentiis nella vita lavora presso una ditta di pompe funebri ed ha diversi precedenti penali. Dalla sua pagina Facebook emergono post che fanno riferimento alla serie TV Gomorra, ma non mancano anche riferimenti contro i pentiti di mafia e camorra, oltre che al procuratore Francesco Greco, che nel 1994 aveva tentato di far pentire il boss Raffaele Cutolo. Si tratta dello stesso Francesco Greco che oggi dirige la Procura di Milano che ha coordinato le indagini per l’arresto di Manduca.

Secondo alcune informazioni, l’ultrà napoletano arrestato avrebbe contatti con i clan camorristici. Nello specifico caso, comunque, è accusato di avere, il 26 dicembre 2018, accelerato alla guida di una vettura Renault Kadjar contro un gruppo di ultrà dell’Inter che avevano sbarrato la strada ai napoletani con un assalto programmato. Secondo la ricostruzione più accreditata, dopo aver superato un’auto della carovana di napoletani, Manduca avrebbe puntato dritto contro un gruppo di tifosi rivali investendo volontariamente Belardinelli, passando sopra il corpo con la macchina e poi proseguendo la marcia.

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