Si apre il sipario


Dopo i tre giorni di mondiale degli altri finalmente stasera comincia anche il nostro. Giornalisti e addetti ai lavori vari, tra cui ex campioni del mondo e vecchie glorie dell'italico pallone, si sono divertiti a crocifiggere Marcello Lippi per i motivi più fantasiosi. Il ct si deve dimettere, il ct deve giocare così, il ct deve dare la formazione in mondovisione, insomma questo era il tono generale delle discussioni fino a ieri sera.
Oggi però finalmente possiamo essere tutti contenti, la fumata è stata bianca, la formazione c'è.

In porta ci sarà come ovvio Buffon, con buona pace di chi aveva stigmatizzato il comportamento del portiere per la vicenda delle scommesse.
Anche la linea a quattro della difesa non riserva particolari sorprese. La coppia centrale sarà formata da Cannavaro e Nesta, il capitano napoletano mantiene saldo il suo ruolo anche per questo mondiale, nonostante tutto. Sulle fasce ci saranno i due palermitani Zaccardo e Grosso. Fa un po' effetto vedere come Oddo continui ad essere trascurato nonostante la brillante stagione con la maglia della Lazio. A chi toccherà lasciare il posto a Zambrotta quando guarirà dall'infortunio non si sa, la scelta naturale parrebbe quella di schierarlo a sinistra proprio al posto di Grosso, ma anche un suo ritorno sulla destra non è certo del tutto impossibile.

La linea di centrocampo scelta da Lippi è molto solida, scelta obbligata dal fatto che il Ghana proprio in quel reparto mostra i suoi migliori talenti. Fuori quindi Camoranesi e dentro Perrotta, gli altri due dovrebbero essere l'altro romanista De Rossi e Pirlo. La scelta di tenere fuori l'italoargentino è stata definita quasi obbligata, ma l'inserimento di un giocatore relativamente nuovo rispetto a questo gruppo, vedi Perrotta, potrebbe non rivelarsi azzeccata, tanto più che Camoranesi ha sempre dimostrato di riuscire a svolgere anche il lavoro duro di centrocampo oltre che quello più nobile della fascia. Ulteriori grattacapi il mister li avrà al ritorno di Gattuso, ma insomma, meglio questo tipo di problemi che quelli dovuti a carenza di giocatori.

In attacco infine ci sarà il tanto acclamato tridente. Totti ispirerà le giocate di Toni e Gilardino, Del Piero ancora una volta dovrà seguire la partita dalla panchina. Il giocatore della Juventus è sempre stato un signore, non si è mai lamentato, ma questo non è sinonimo di santo da poter prendere in giro. Nella sua ultima conferenza stampa ha detto di essere al 100% ed è parso sicuramente molto motivato, nonostante ciò il tecnico viareggino gli preferisce un Totti appena rientrato da un infortunio o un Gilardino che in un'intera stagione europea non ha siglato lo straccio di un gol. C'è gente, in giro per il mondo, che ha detto addio alla nazionale per molto meno.

Si è tanto parlato dei probabili condizionamenti che Lippi avrebbe subito da Moggi e compagni. In questo primo unidici mondiale l'unico condizionamento che si può intravedere è quello dell'opinione pubblica che a gran voce ha reclamato Totti chiedendo ancora una volta il sacrificio di Del Piero. Però mettendo da parte le chiacchiere questa sera saremo tutti davanti alla televisione a incoraggiare gli azzurri, sperando che le scelte dell'allenatore si dimostrino giuste.

  • shares
  • Mail