Coro unanime per Beckham: non tornare ai Galaxy

Quando si è diffusa la notizia che David Beckham sarebbe sceso in campo fin dal primo minuto contro la Roma c’è stata molta incredulità, in pochi avrebbero scommesso che un calciatore considerato sulla via del tramonto sarebbe stato in grado di offrire una prestazione convincente in un big match di Serie A. Alla fine lo



Quando si è diffusa la notizia che David Beckham sarebbe sceso in campo fin dal primo minuto contro la Roma c’è stata molta incredulità, in pochi avrebbero scommesso che un calciatore considerato sulla via del tramonto sarebbe stato in grado di offrire una prestazione convincente in un big match di Serie A. Alla fine lo spice boy ha giocato per quasi novanta minuti, disputando una prova magistrale se non altro dal punto di vista dell’intensità, ha corso come un ragazzino e si è dannato per svolgere il duro lavoro di centrocampo.

E’ bastata questa sua apparizione nel calcio che conta per far scatenare il dibattito in Inghilterra. Tutti adesso si chiedono se sia il caso che un giocatore del suo livello torni a svernare al sole della California, la risposta è un coro all’unisono: David Beckham deve restare al Milan. Come scrive il Sun non c’è altra alternativa, ne ha bisogno il giocatore, ne ha bisogno la nazionale inglese e, perché no, in fondo ne può trarre vantaggi anche la stessa società rossonera.

Beckham a fine partita è stato molto diplomatico, la domanda più ricorrentemente rivoltagli era appunto a proposito del suo futuro. Da buon professionista ha dichiarato che il patto con i Galaxy è per un prestito di due mesi e che lui intende onorare il contratto. Ma al di là della Manica ormai la campagna di persuasione è cominciata e si avvale anche di un testimonial di eccezione, stiamo parlando di Kakà.

Il fuoriclasse del Milan a tal proposito ha dichiarato: “Beckham ha dimostrato di essere un giocatore che può ancora dare molto, la partita ha mostrato la sua abilità e tutte le sue qualità. Questi primi tre mesi potrebbero diventare sei, chissà, magari anche un anno. A me piacerebbe continuare a giocare con lui“. Come rimanere insensibili ad una simile manifestazione di stima? La verità è che il pensierino di restare in Italia lo ha fatto anche l’inglese, in questi giorni ha dichiarato di sentirsi ancora in grado di dare molto e di voler giocare fino a 40 anni.

Quale posto migliore del Milan per riuscire ad avere una carriera duratura? Ironia a parte, come sottolineato dallo stesso Sun, lo staff medico rossonero è quello che ha già permesso in passato ad altri di riuscire ad avere carriere dalla lunghezza prodigiosa, basti pensare ai 41 anni di Costacurta o all’immenso Paolo Maldini. Sembrano dunque essere tutti sicuri, il futuro di Beckham deve essere in rossonero, ora non resta altro da fare che convincere gli americani che certo non avranno intenzione di regalarlo.