Il Palermo avrà una nuovo stadio tutto suo, parola di Zamparini

Dopo la Juventus, che ha già iniziato i lavori di costruzione del nuovo stadio, e la Fiorentina, che qualche mese fa ha presentato il suo progetto, ora anche il Palermo mette in cantiere la realizzazione della sua nuova casa. Zamparini da tempo va fantasticando su questa idea e dopo le trasferte in Europa della sua



Dopo la Juventus, che ha già iniziato i lavori di costruzione del nuovo stadio, e la Fiorentina, che qualche mese fa ha presentato il suo progetto, ora anche il Palermo mette in cantiere la realizzazione della sua nuova casa. Zamparini da tempo va fantasticando su questa idea e dopo le trasferte in Europa della sua squadra si è innamorato degli impianti tedeschi, in particolare i suoi modelli di riferimento sono la Veltins-Arena di Gelsenkirchen e la Commerzbank-Arena di Francoforte.

Per questo il presidente rosanero non ha perso tempo e ha subito dato l’incarico per la progettazione dell’impianto. Il Comune di Palermo ha già espresso il suo parere positivo anche se ancora ci sono da definire molti dettagli. Tanto per cominciare il primo problema da risolvere è quello di trovare la zona più adatta per la sua realizzazione. Al momento allo studio ci sono tre ipotesi: la prima prevede l’abbattimento del Velodromo Borsellino, la seconda vedrebbe lo stesso velodromo soltanto ristrutturato e la terza soluzione invece interessa una zona totalmente diversa della città, la Bandita.

Una risposta a questi quesiti però sarà trovata in tempi brevi, Zamparini è determinato ad iniziare i suoi lavori il più presto possibile: “Adesso che ho avuto il via li­bera per la costruzione del mio centro commerciale mi butterò a ca­pofitto con i miei uomini sul­la costruzione del nuovo sta­dio. Sarò come un carrarma­to, l’obiettivo è cominciare i la­vori a inizio 2010“. Fra meno di un anno, quindi, dovrebbe essere posata la prima pietra. Speriamo che come al solito non siano i soliti problemi tecnici a far naufragare i buoni progetti, un po’ come è successo a Firenze dove la situazione, dopo l’entusiasmo iniziale, si è notevolmente complicata.