Coppa Italia, Juve-Catania 3-0: show bianconero, etnei in bambola

Non si ferma più la Juve di Ranieri che nel gelo di Torino sommerge di tiri e di bel calcio il povero Catania, giunto fino in Piemonte con ben altre intenzioni ma che in fin dei conti ha dovuto attutire nel miglior modo possibile le cannonate dell’irresistibile manovra bianconera. Non c’è stata mai partita perché


Non si ferma più la Juve di Ranieri che nel gelo di Torino sommerge di tiri e di bel calcio il povero Catania, giunto fino in Piemonte con ben altre intenzioni ma che in fin dei conti ha dovuto attutire nel miglior modo possibile le cannonate dell’irresistibile manovra bianconera. Non c’è stata mai partita perché fin dall’inizio i padroni di casa hanno indirizzato il match sui giusti binari: solo al 4° era già 1-0 grazie al secondo centro stagionale di Marchionni, abile a battere Bizzarri dopo una respinta corta di quest’ultimo, bravo ma non fino in fondo nel respingere un colpo di testa di Del Piero su cross di De Ceglie. (VideoFotogallery)

Il rientro di Buffon e l’esordio dal primo minuto di Ariaudo al centro della difesa insieme a Legrottaglie hanno avuto poco risalto, data la pochezza offensiva dei catanesi che hanno rispolverato Dica in avanti insieme a Martinez e Plasmati. Tuttavia il centrocampo della Vecchia Signora ha sovrastato quello ospite con Giovinco abilissimo tra le linee supportato dalla diga formata da Zanetti e Sissoko, entrambi in ottima forma. Nonostante ciò la prima frazione s’è chiusa con la Juve in vantaggio di un solo gol, grazie alla sicurezza di Bizzarri e alla fortuna di quest’ultimo in occasione del palo colpito da Del Piero dopo un ottimo spunto in area.

Nella ripresa il leit-motiv non è cambiato di tanto, col povero portiere argentino del Catania preso a pallonate dagli avversari, a dir la verità incapaci di angolare a dovere le conclusioni. Amauri ha tirato nello specchio 5-6 volte senza successo, anche Giovinco ha avuto un paio di occasioni malamente sciupate prima del gol del raddoppio, nato da una discesa storica di Sissoko sulla destra: il piccolo giocatore bianconero ha scambiato superbamente con Del Piero e a tu per tu con l’estremo difensore avversario lo ha freddato con un tiro alla sua destra. E dopo un attimo ecco il terzo gol, firmato da Del Piero.

Ottimo Marchionni che ha svariato su tutto il fronte offensivo e che, oltre al gol, a fornito al capitano il pallone del tris bianconero: Del Piero non s’è fatto pregare e, bevuta la difesa siciliana con una finta di corpo, ha scaricato la palla in rete con Bizzarri totalmente incolpevole. Da segnalare anche una traversa di Alex, di testa, a suggellare l’ennesima partita da 8 in pagella; ma brava tutta la Juve che s’è permessa il lusso di far riposare qualcuno (Marchisio, Nedved, Molinaro), di far rientrare qualche altro (Poulsen, Buffon, Zanetti) e di far giocare qualche giovinotto (Ariaudo e Esposito). Il Catania? Non pervenuto, sarà dunque la Juve ad affrontare il Napoli il prossimo 4 febbraio: ancora turno unico, ancora Olimpico di Torino.


La Galleria Fotografica di Juventus – Catania 3-0


La Galleria Fotografica di Juventus - Catania 3-0

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