Juventus - Inter 1-3, vecchie certezze e nuovi presagi

Foto Juventus - Inter 1-3
Le conseguenze del successo nerazzurro non solo contro la Juventus dei record, ma anche contemporaneamente nello Stadium dei record, sono sotto gli occhi di tutti. Niente di sconvolgente magari, se non per i numeri e per la storia, ma almeno si può dire che le mine necessarie per riaprire un potenziale discorso per il titolo (riaccreditando non la sola Inter) sono state poste.

Merito del provarci con le proprie armi, né più e né meno, e del togliere qualcosa alla Juventus che, diciamola tutta, non esce ridimensionata perché parsa più da giornata-no che da involuzione tecnica o crisi fisica.
Innanzitutto, togliere le certezze, l'onda dell'entusiasmo, il senso (tutto conquistato) di onnipotenza. Pare forse ancora poco, ma è l'unico inizio.

Foto Juventus - Inter 1-3

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Stramaccioni non può che esserne consapevole. Non c'era altra strada per far respirare il campionato e far tornare il pubblico a San Siro, anche in sponda rossonera visto il pietoso scenario visto poche ore prima in Milan-Chievo.

Gli errori arbitrali, la conduzione ampiamente insufficiente di Tagliavento passa fortunatamente in secondo piano: il movimento sportivo italiano, più in deficit della Grecia, ha bisogno che si parli di calcio. Di Milito tornato eroe. Di sistemi di gioco che cambiano e evolvono. Di Giovinco eterno incompiuto nelle scelte di gioco. Di Palacio calciatore maturo. Di Barzagli ancora impeccabile. E di molto altro, si spera.

Certo la Juventus non può che prendere atto e ripartire. Ferita e quindi a caccia di nuovo orgoglio, in piena linea con i tratti caratteriali di Antonio Conte. I bianconeri, oltretutto, pagano anche i cattivi presagi, cumulativamente più grandi di un inedito gol all'attivo dopo appena 18 secondi.

Quattro passaggi sbagliati consecutivi dopo meno di 5 minuti. A tratti questo tema diventerà il copione della gara. Vucinic che si fa male stupidamente. Lichtsteiner fuori partita mentalmente e tatticamente. Il parziale di 1-0 non guarda in faccia a nessuno: cambio per scelta tecnica a prima frazione in corso, cambio obbligato nell'intervallo, cose mai viste prima sotto la gestione Conte. Così come Marchisio che non sfrutta due sue tipiche situazioni di fronte al portiere avversario. Serata di inediti, serata di cose apparentemente impossibili, serata di calcio. Per il bene della Serie A?

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